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  • Minus Exitus: Dark Age

    Minus Exitus

    Data di uscita: 22-02-2008

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Quando la sintesi è un arricchimento

Giunti al loro quinto album “Minus Exitus”, dopo un’assenza durata quasi quattro anni, i tedeschi Dark Age, propongono un melodic death metal dalle vene marcatamente malinconiche, qualche inserto elettronico e potenti riff che sembrano presi in prestito direttamente dal più classico power metal.
L’inizio, fragoroso e ossessivo, è affidato alla title-track; si prosegue poi piuttosto fluidamente con brani più melodici, come “No Way Home”, tracce dall’impostazione più moderna, “The Dying Art Of Recreation” e “Seven” per citarne alcune, e pezzi pervasi da strofe in growl come “Black September”, “Outside The Inside” e “Exit Wounds”. Qua e là qualche sporadica venatura elettronica che rende il tutto più attuale e forse commerciabile.

Pur essendo facilmente avvicinabili ad altri gruppi della scena death metal come i Soilwork e i Dark Tranquillity, “Minus Exitus” è un lavoro tutt’altro che banale e scontato. Non si può infatti non notare lo sforzo compositivo del gruppo che elabora una valida e versatile sintesi tra la parte più aggressiva e quella più melodica del genere.
Chi avrà la voglia e l’entusiasmo di arrivare fino alla fine non resterà deluso dalla ghost track che altro non è che una piacevole cover di “October” degli U2.

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