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  • Mnemic: Sons Of The System

    Mnemic

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Danimarca o Stati Uniti?

Sotto con una nuova infornata di metal “moderno”. È semplice catalogare i danesi Mnemic: gli strumenti seguono frenetiche linee a cavallo tra thrash e metalcore e la voce si assesta su uno scream sporco e acido. Quando però si passa ai ritornelli, ecco puntuale l’ingresso del cantato pulito e delle melodie di chitarra e synth.
Oltre che per la ricerca di un’orecchiabilità di fondo, che qua e là è un vero e proprio tocco mainstream, le canzoni dei Mnemic si caratterizzano per un buon livello tecnico, non usuale nelle band del genere. Tuttavia questo non è sufficiente e la stanchezza nell’ascolto potrebbe avvicinarsi prima che la traccia 11 volga al termine.

Impossibili da tener fermi, col passare del tracce di “Sons Of The System”, gli occhi dell’ascoltatore che volgono al soffitto mentre cerca di concentrarsi sulla musica. A un certo punto gli esce un grosso sospiro e guarda fuori dalla finestra, in cerca di qualcosa da fissare.
Beh… Gli ingredienti per un buon disco di metal infarcito di sonorità contemporanee sembrano esserci più o meno tutti… le canzoni alla fine si distinguono l’una dall’altra… il dischio picchia con coerenza dall’inizio alla fine… Ma poi si leva il grido: “Basta con questi cliché!!”

Pro

Contro

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