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  • Mnemonic: Pandora

    Mnemonic

    Data di uscita: 15-08-2008

    Loudvision:
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Non aprite quel vaso!

In cerca di lievi emozioni i Mnemic danno alla luce il loro primo album: Pandora. Dieci canzoni che si articolano tra sonorità moderate e schemi classici, dove la voce recita la parte dualistica di melodica e di grinta infuocata, per evidenziare il sentimento ed il pathos pur mantenendo un piacevole sound capace di attrarre l’attenzione e, in alcuni passaggi, di appassionare.

L’apertura si manifesta con ovattata aggressività, che vede riff corposi affiancati alla voce di Brian Stoundt, il quale adotta linee familiari ai Deftones o P.O.D.; nel susseguirsi delle tracce si evidenzia il regime ritmico della band, che vuole dar importanza alle parti di basso, ricordando i Tool, e a quelle atmosfere in grado di colpire il nervo emotivo, scatenando vortici che, brano dopo brano, sfogano mantenendo uno spettro debole e monocromatico.

Il lavoro in se è molto ben curato, un fatto reso ulteriormente evidente dalla compattezza ed omogeneità dell’ensemble, ed impreziosito della buonissima produzione di Sylvia Messy-Shivi; gli aspetti che fanno da deterrente, danneggiando la composizione in parte, sono la povertà dei testi che vanno a suggere nell’ormai anossico ambiente della sensibile sofferenza, dell’incitamento e della società crudele che fa sentire inadatti, ed il ripetersi dello schema: tensione – pathos – sfogo finale, troppo frequente negli episodi del disco.

Dopo l’apertura, tutte le malvagità uscirono e all’interno del vaso rimase solo la Speranza…

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