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  • Modena City Ramblers: Bella Ciao – Combat Folk For The Masses

    Modena City Ramblers

    Data di uscita: 25-01-2008

    Loudvision:
    Lettori:

That’s All: Folk!

Vera istituzione della musica d’impegno italiana, i Modena City Ramblers tornano in pista con un platter programmaticamente intitolato “Bella Ciao”. Disco nuovo solo in parte, dato che si tratta di un prodotto destinato squisitamente al mercato estero, fatto di vecchi brani selezionati e, in gran parte, riarrangiati. Col loro folk popolare d’alto potenziale cinetico, i Ramblers potrebbero tranquillamente mandare in pensione qualunque bookmaker – chi li ama sa esattamente cosa aspettarsi da un loro album, chi li detesta troverà anche questa uscita noiosa, urticante, magari faziosa. Ma i Modena, è cosa nota, sono un gruppo di parte, orgogliosamente. Ed infatti, tra canzoni popolari rielaborate (“La Fiola”, ma anche “Partisan’s Bella Ciao”) e veementi brani di denuncia (“El Presidente”, corrosiva, “La Banda Del Sogno Interrotto”), a farla da padrone sono ovviamente le liriche, complesse e articolate, intelligentemente arricchite, all’interno del digipack, da alcune utili note esplicative. La musica ha tutti i pregi e difetti del genere: grande movimento, impronta verace, melodie ricche e coinvolgenti, grazie anche al numero di strumenti in gioco, ma anche una sostanziale ripetitività di fondo e la leggera tendenza a non offrire sufficiente supporto emotivo all’abrasività e alla rilevanza dei temi toccati. Fatto, questo, che emerge specialmente in virtù della sostanziale matrice live di queste sonorità, che a onor del vero rendono molto meglio nella loro veste live, fatta di contatto e condivisione – perché la musica dei Modena è un po’ una scintilla rivoluzionaria che scocca, è un corteo danzante, e né i cortei, né le rivoluzioni si fanno senza partecipazione fisica, corporea. Ciò detto, rimane in piedi quanto precedentemente sostenuto: i Modena City Ramblers erano e rimangono, anche con questo “Bella Ciao” (album obiettivamente positivo, utile specialmente per chi non li conosce, soprattutto all’estero) un ensemble sostanzialmente foriero di conferme, piacevole ascolto e coscienza musicale per chi già li ama, tedio snervante ed eccessivamente intellettuale per chi li ha in disgrazia.

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