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    Mojo Filter

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Grinta rétro a profusione

Rispetto al brillantissimo “Mrs. Love Revolution” i bergamaschi Mojo Filter non si sono spostati di un millimetro. Questo album è l’ideale prosecuzione del precedente, rock’n’roll purissimo, tirato, graffiante ed energico. Già dal singolo “Red Banana” (secondo brano in scaletta) si intuisce che questo sarà un disco diretto, anche se non molto orecchiabile. Inserti psych-rock (come in “Closer To The Line”) ci riportano molto vicino ad atmosfere zeppeliniane, facendoci fare in un colpo solo un salto indietro di 40 anni. Questi ragazzi non vogliono allontanarsi dal loro principale ideale, il rock and roll. E fanno bene.

Attualizzare un sound degli anni ’70. Si può, se ti chiami Mojo Filter. Arrivati ormai alla terza produzione (due dischi ed un EP), i Mojo Filter non hanno affatto intenzione di mollare. “Red Banana”, “Cigarettes”, “My Girl”, sono tutti manifesti del rock più puro ed energico che ci possa essere, senza però arrivare ad essere pesante ed inascoltabile. Cambi di passo ce ne sono, ci sono anche episodi più lenti e riflessivi, come ad esempio “The Black Ship”. Un disco che sarebbe potuto chiamarsi benissimo “Mrs. Love Revolution Part II” senza che nessuno avesse potuto obiettare nulla. Bravi.

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