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Molto più di un catetere

Qualche tempo fa, la dolce e cara vecchietta di Titanic è morta.
Non nel senso che è morta nel film. E neanche nel senso che qualche tempo fa cioè tipo l’altroieri. Più tipo che è morta un mese e mezzo fa e nella vita vera. Quella che state vivendo anche voi adesso. Quindi anche voi potreste stare per morire, perché nella vita vera si muore. Ocio!


Sopra: tipo così.

La dolce e cara vecchietta si chiamava Gloria Stuart, era un’attrice dell’Hollywood di tanto tempo fa ma anche di poco tempo fa, da giovane era una strappona notevole ed era comparsa in una serie di film assai famosi, come The Invisible Man (quello di James Whale del 1933, non quella roba orrenda con Kevin Bacon che era così orrenda che non aveva nemmeno il titolo giusto). Oltre che, ovviamente, l’amato Titanic, quel che film che tutti piangevano un sacco quando lui moriva, e che invece nessuno piangeva per lei perché lei sopravviveva, sia quando da giovane aveva le tette di Kate Winslet, sia quando da vecchia era davvero molto vecchia.


Sopra: state ridendo? No? Mi duole informarvi che non avete l’anima.

Solo che ora, invece di sopravvivere, è morta. E questo è molto brutto, perché stiamo parlando di una dolce e cara vecchietta che è riuscita in un’impresa nella quale sia Leo Di Caprio sia un’enorme nave da 46.000 tonnellate hanno fallito: sopravvivere all’attacco di un iceberg mannaro.
E questo ci ha privato di una figura molto importante nel cinema dei film: l’anziana persona spaccaculi, l’eroica cariatide, il devastante pensionato, il supereroe del catetere, l’idolo dell’INPS, l’artista dell’osteoporosi. Già, perché l’Hollywood ha passato decenni a bombardarci con storie di aitanti giovinotti e ammalianti pulzelle, almeno finché George Clooney non ha cominciato a proporre lo stereotipo dello splendido quarantenne accompagnato dalla vorace MILF mangiacazzi e, successivamente, Emma Watson e Vanessa Hudgens hanno cominciato a ODDIO ANDREMO TUTTI IN GALERA.


Sopra: no, non è vero, è maggiorenne, TRANQUILLI. Ah sì. Dimenticavo. Ellen Page.

Tutto questo per dire che bisognerebbe ricominciare a prendere sul serio una categoria sociologica molto bella e molto importante, che è poi quella dei VECCHIETTI SPACCACULI. Ed ecco perché nasce questa classifica aromatizzata al catetere e speziata all’Alzheimer, che intende raccontarvi l’importanza del differenziale nel distribuire il momento torcente tra le due ruote motrici. Chi è di mazzo?
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Il film

Gran Torino (Clint Eastwood, 2008), un film di cui abbiamo già avuto occasione di parlare per via del fatto che c’è l’enorme pene di Clint Eastwood a troneggiarvici, e tutti voi sapete che l’enorme pene di Clint Eastwood ha un’attrazione gravitazionale propria che costringe chiunque vi si imbatta a nominarlo in ogni occasione possibile.


«Ciao e buona partita. A proposito, hai mai visto l’enorme pene di Clint Eastwood?»

Per chi non lo sapesse, la locandina di Gran Torino è così:


Sopra: la locandina di Gran Torino, che come potete vedere è così.

Il vecchietto del film
Clint Eastwood, che si distingue dagli altri vecchietti perché il suo pene non è rugoso.
Nel caso in cui ve lo steste chiedendo, questa pagina conterrà ancora almeno tre battute sul pene di Clint Eastwood, non contando questa che ho appena fatto, quindi se siete ipersensibili e/o facili a scandalizzarvi girate pure pagina, dove vi attenderà, provate a indovinare?, l’enorme pene di Clint Eastwood.

Quanti anni ha
L’età giusta per esibire con orgoglio e fierezza un ringhio aggressivo e costante, da sfoderare di fronte a gialli, neri, bianchi, giovani, vecchi, macchine, monopattini e anche davanti al suo enorme pene, che – forse non lo sapevate – è davvero enorme. Grosso modo, comunque, il personaggio di Clint Eastwood si aggira intorno all’ottantina, ha visto guerre, ammazzato gente, odiato immigrati, fumato sigari e brevettato un’espressione molto bella.


Sopra: un trademark.

Perché spacca i culi
Perché è un vecchio bilioso incazzato, repubblicano e pure un po’ razzista, insomma il prototipo dell’elettore leghista, che beve il bianchino (o l’equivalente di, non credo che in America sappiano cos’è un bianchino), lucida affettuosamente la macchina che gelosamente custodisce in garage, è pieno di pregiudizi, ha l’apertura mentale di un pensionato di campagna e il senso della democrazia di NON LO DICO SE NO MI LICENZIANO.
Eppure alla fine del film, che non vi sveleremo pena l’essere cercati e inseguiti dall’enorme pene di Clint Eastwood che ci riempirebbe di una quantità di mazzate molto sbagliata e molto poco sopportabile per le nostre fragili membra, piangiamo tutti. Perché? Perché con la sua storia di epifanie, affetti, protezione di innocenti ragazzini e cambiare idea, senza dimenticare il dispiegamento di mazzate cantautoriali sul finale, Clint Eastwood ci insegna una cosa molto importante.


«Non si scherza con il mio enorme CAZZO»
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Il film

Arsenic And Old Lace (Frank Capra, 1944), un film di un regista che nonostante il nome è molto bravo, e che è solito fare il genere di film che poi dici «che bel film quanto piangere» tipo It’s A Wonderful Life, e che in questa bizzarra dark comedy decide, tra le altre cose, di schierare una notevole quantità di Cary Grant per portare a casa la vittoria.


Sopra: la locandina del film, che come potete vedere ha per protagonista Cary Grant e il ratto delle Sabine.

Il vecchietto del film
Le vecchiette, in realtà: le due sorelle Brewster, che già dal nome danno l’idea di essere TIPE TOSTE, di quelle che ti preparano il tè con i biscottini ma poi mettono il veleno nel tè e, nei giorni in cui proprio si sentono davvero un sacco cattive, pure nei biscottini.


Sopra: le vedete? Non siete anche voi pervasi da un senso di inquietudine e minaccia? Come se queste due dolci signore non aspettassero altro che trasformarsi in orrendi lupi mannari lanciarazzi, pronti a divorarvi l’anima e strapparvi la voglia di vivere con i denti e con le unghie?

Le due dolci pensionate, che tra le altre cose sono pure LE ZIE DI CARY GRANT, vivono in una vecchia casa in compagnia di Teddy, fratello di Cary Grant, il quale è convinto di essere Theodore Roosevelt.
Theodore Roosevelt, per chi non lo sapesse, è l’uomo che ha inventato l’orsetto di peluche.

Quanti anni ha
HANNO, amico titoletto, HANNO.


Sopra: oggi i titoletti sono indisciplinati.

Ho preso abbastanza tempo da giustificare questo paragrafo, quindi ora posso ammetterlo senza alcun problema: non ho assolutamente idea di quanti anni abbiano le sorelle Brewster. Secondo me, comunque, sono tanti.

Perché spacca i culi
SpaccaNO i culi (-NO, plurale) perché sono dolci vecchiette che sono solite ospitare rispettabili vecchi signori che sono al far della sera della loro esistenza, e li accompagnano dolcemente verso la loro dipartita sommistrando loro un vino al sambuco imbottito di veleni. Dopodiché, i cadaveri vengono sepolti in cantina, dove Teddy sta scavando il canale di Panama.


Sopra: personalmente, mi hanno comprato a “vino al sambuco”.

Ah sì! La storia del film è apparentemente (o forse anche no) ispirata alla vicenda di Amy Archer-Gilligan, la tenutaria di una casa di riposo che, tra il 1910 e il 1917, avvelenò un totale di QUARANTOTTO VECCHIETTI.
La signora Gilligan aveva questa faccia:


Sopra: tremate, merde.
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Il film

X-Men e successivi (Aa. Vv., 20XX), la trasposizione cinematografica di una delle più famose saghe di supereroi della storia della saga di supereroi, una serie di pellicole che parlano di un mucchio di gente con poteri buffi tipo sparare laser dagli occhi, cagare ghiaccio e saper mettere perfettamente in ordine piatti e posate nella lavastoviglie.


Sopra: la locandina di uno dei film, che come potete vedere ha per protagonista una vagina luminosa all’interno della quale c’è Wolverine.

I vecchietti del film
Anche qui, parliamo al plurale. Abbiamo infatti due grandi vecchi del cinema, che incidentalmente sono anche arcirivali.
Il buono è Patrick Stewart alias il professor Xavier, un omino pelato che era solito volare nello spazio là dove nessun uomo aveva mai osato prima, e che, a causa di qualche incidente dovuto al fatto che c’è un motivo se nessun uomo aveva mai osato andare lì in passato, è diventato Christopher Reeve.


«Me l’avevano detto di non osare»

Il cattivo è Gandalf il grigio alias Magneto, che pelato non è, paralitico non è, eterosessuale non è, fico è, la guerra dei cloni cominciata è.


Sopra: tipo così.

Quanti anni hanno
Tantissimi. Cioè, una roba che non avete idea, sono veramente anziani. Davvero, dei vecchietti da paura, un’anzianità che non ho mai visto in vita mia. E non lo dico perché non ho idea di quanti anni abbiano davvero, eh. Anche se in effetti, magari, andando a vedere su Wikipedia potrei riuscire a ricostruirlo! Vado.


Sopra: per farvi passare il tempo e non annoiarvi, ecco una riproduzione della cattedrale di Toledo.

No, niente, che fatica, non ho trovato nulla e non mi va di cercare ancora. Però ho scoperto che il Professor X è ispirato a Yul Brinner, tranne che per la pelata.

Perché spaccano i culi
Il professor X, nonostante sia un centauro a rotelle, ha il potere della telepatia, della lettura della mente, di modificare la memoria, di paralizzare la gente con il pensiero, di lanciare razzi dal cervello, di creare immagini illusorie e di generare proiezioni astrali di se stesso.
Magneto, dal canto suo, può, ehm, generare e modificare i campi magnetici. Sembra decisamente meno impressionante del curriculum del pelato, eppure


questo.
[PAGEBREAK] Bonus track.
Il film

Zardoz (John Boorman, 1974), capolavoro di fantascienza brutta che vede nel suo cast Charlotte Rampling e soprattutto un tizio che è famoso per quel che riguarda l’argomento di questa rubrica, ma in un modo diverso da quello che stiamo trattando, da cui il fatto che lassù c’è scritto bonus track.


Sopra: la locandina del film, che come potete vedere è ORRENDA.

Il vecchietto del film
Seguiteci: quando uno pensa agli anziani nei film, a quegli attori che hanno fatto del loro essere vecchi e affascinanti una ragione di vita, qual è la prima persona che viene in mente? Qual è quell’attore che è famoso perché più invecchia più è bello, che è l’epitome dell’arzillo vecchietto spaccaculi, che fa delle sue rughe un motivo di vanto e la sua arma principale?


Sopra: lui.

Quanti anni ha
TROPPO POCHI. La foto qui sopra vi spiega perché Sean Connery ha deciso di essere vecchio per vocazione e di fare, del suo essere un anziano, un’arma imbattibile. Perché da giovane era DIOMIO NON POSSO GUARDARLO STRAPPATEMI GLI OCCHI.

Perché spacca i culi
Perché è vestito come Borat, solo che negli anni ’70 e con la faccia di SEAN CONNERY. Perché ha i baffi. Perché sconfigge una divinità chiamata Zardoz e rappresentata da un’enorme testa fluttuante i cui insegnamenti vanno contro il Verbo di Clint Eastwood:

«The gun is good. The penis is evil. The penis shoots seeds, and makes new life to poison the Earth with a plague of men, as once it was, but the gun shoots death, and purifies the Earth of the filth of brutals. Go forth . . . and kill!»

A dimostrazione di ciò (di cosa? Non lo so, ma di ciò), dopo aver sconfitto Zardoz, SEAN CONNERY è invecchiato di colpo, e infatti nel 1975, anno successivo all’uscita di Zardoz, appariva così:


Sopra: ora la riconosco, professor Jones.
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Il film

The Sword In The Stone (Wolfgang Reitherman, 1963), ovvero quello che è, senza alcuna possibilità di dubbio, errore o ambiguità, il più bel cartone Disney mai creato e quindi, per estensione dell’idea, il più bel film mai fatto.


Sopra: la locandina del film, che come potete vedere ha per protagonista il più migliore film di sempre.

I vecchietti del film
Sono due, e sono i Sandra e Raimondo dell’animazione Disney. Non sappiamo da quanto tempo si conoscano, per quanto tempo siano stati rivali, quanti DUELLI DI MAGIA abbiano preceduto quello che vediamo nel film. Non sappiamo se un tempo si siano amati e poi abbiano rotto un sodalizio millenario, diventando nemici-ma-di-quel-genere-che-poi-un-po’-si-vogliono-bene, oppure se si siano sempre odiati, e anzi magari un tempo si odiassero ancora di più, duellassero a colpi di palle di fuoco alte quaranta metri e armate di zombie mutanti radioattivi. Quello che sappiamo è che i due considerano normale trasformarsi in ENORMI DRAGHI VIOLA davanti a un pubblico composto da un gufo parlante e un uccellino che in realtà è l’erede al trono d’Inghilterra.


Sopra: Maga Magò, Mago Merlino e lo spirito di Clint Eastwood che aleggia.

Quanti anni hanno
NON VI IMPICCIATE DEGLI AFFARI DEGLI STREGONI, POICHÉ SONO ASTUTI E SUSCETTIBILI!
Probabilmente mille, forse anche un milione, addirittura magari chissà miliardi. Probabilmente esistono da prima del tempo, erano presenti quando il Big Bang diede origine all’universo, hanno assistito al ruotare eterno delle infinite stelle dell’abisso cosmico che divorava materia prima della nascita del tempo, hanno danzato al suono dei flauti di Nyarlathothep e azzoppato le mostruose bestie tridattile che brulicavano nei fanghi primordiali delle cieche nebulose del freddo inferno antico.
O magari hanno tipo ottant’anni, eh!


Sopra: Maga Magò prepara un tè.

Perché spaccano i culi
Nel caso di Maga Magò, per questo motivo:

Nel caso di Mago Merlino, per questo motivo:


Sopra: Tom Selleck.
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Il film

Troll 2 (Claudio Fragasso, 1990), ovvero quello che è stato universalmente riconosciuto come il film più brutto di… oh, ma chi sto prendendo in giro, sapete benissimo di che cosa sto parlando perché ne ho scritto già mille e mille volte ancora. E se non lo sapete, vi siete persi tutto il bello del cinema. Tornate a godervi i vostri Fellini e i vostri Kubrick, IGNORANTI.


Sopra: la locandina del film, che come potete vedere ha per protagonista un cantante black metal.

Il vecchietto del film
Robert Ormsby, che nel film è il personaggio di nonno Seth. Che è morto. Dall’inizio del film, dico, non tipo a metà della storia, o come sacrificio finale. No, è proprio tipo morto all’inizio inizio. Cioè, è un non-personaggio. Perché è, ecco, morto. Avete presente, no? Quando uno è morto, intendo. Significa che è morto.


Sopra: tipo così.

Che, ehi!, non significa mica che fosse vivo all’inizio del film, eh. No, è proprio che il suo personaggio non respira mai, all’interno del film. Lo vediamo fare l’autostop in veste di fantasma, comparire negli specchi, parlare nella testa del nipote (vivo) e sussurrargli le cose dei morti. Ma è morto morto morto. E infatti il nipote è triste. Perché lui è morto.

Quanti anni ha
Nessuno. Perché è morto.


Sopra: tipo così.

Perché spacca culi
Perché, nonostante sia morto, è il vero deus ex machina del film, quello che salva il nipote dai terribili TROLL CHE NON SONO TROLL PERCHÉ SONO GOBLIN. È lui che suggerisce al piccolo Joshua di impedire ai suoi gienituori di non cibarsi del terribile CIBO DEI TROLL CHE NON SONO TROLL PERCHÉ SONO GOBLIN utilizzando l’antica e sempiterna tattica del pisciarci sopra. È lui che insegna all’innocente bimbetto «alcuni trucchi che mi ha insegnato un mio amico che è stato all’Inferno». È lui che lancia raggi laser che sembran fulmini contro il malvagio leader dei TROLL CHE NON SONO ECCETERA.
Insomma, è un nonno laser morto fantasma zombie con i superpoteri.


Sopra: e poi ha questa faccia.
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Il film

Lord Of The Rings Trilogy (Peter Jackson, quando ero al liceo ma anche all’università), cioè l’adattamento cinematografico di uno dei più famosi romanzi del XX secolo nonché di uno dei meno capiti, visto che è considerato da alcuni un manifesto di cristianesimo militante, da altri una storia protonazista, da altri ancora un’intensa storia di misoginia e omosessualità latente. Chiunque veda la sua opinione rispecchiata in una qualsiasi delle idee esposte sopra, sappia che non ha capito un cazzo della vita. Ma non è grave! Davvero!


Sopra: la locandina del film, che come potete vedere non ha per protagonista Gesù.

I vecchietti del film
Sono due, vanno sempre in coppia come i coglioni, sono anziani al punto da essere considerabili bacucchi, hanno i capelli lunghi e una fichissima barbona bianca. Sono Gandalf e Saruman, i Mago Merlino e Maga Magò della Terra di Mezzo, due nonni brontoloni coinvolti in storie di bambini frignoni e ragazzotti convinti che un po’ di barba incolta sia sufficiente a passare per GRANDI RE DELLA TERRA DI MEZZO.


Sopra: SARUMAN KNOWS BEST. In più, Christopher Lee.

Quanti anni hanno
Probabilmente infiniti. C’è qualcuno che azzarda che Gandalf possa essere un angelo. Cioè, “qualcuno” – in realtà Tolkien stesso l’ha detto: «Gandalf è un angelo incarnato». E morto e poi risorto. Quindi insomma. Sicuramente è vecchio.
Su Saruman si sa di meno, tranne che mi ha consentito di scrivere un inizio di frase con un sacco di esse. Però di sicuro giovane non è. È probabilmente umano, contrariamente a Gandalf, altrimenti non potrebbe venire aperto in due come una mela dal suo infido aiut… ah già, ma voi magari non avete letto il libro e non sapete che alla fine Saruman muore, ucciso da Vermilinguo sulla soglia di Casa Baggins. Perché sapete, nel film si sono dimenticati di mettere le ultime centocinquanta pagine di libro, che sono poi quelle davvero importanti per capire tutto. Ma non è grave. Davvero.


Sopra: CICCIONE DI MER… ah no. Sei dimagrito. Ti amo, Peter Jackson.

Perché spacca culi
BARBA BAFFI E BASETTONE.

Anche perché sanno usare la magia e sparare palle di fuoco dal bastone e leggere nel pensiero e controllare gli elementi e varie altre robe che devi essere almeno al ventesimo livello per poterle fare altrimenti ciccia.

Però soprattutto BARBA BAFFI E BASETTONE.


Sopra: nel caso ve lo steste chiedendo, in una battaglia contro Albus Silente Gandalf vincerebbe.
[PAGEBREAK] Bonus track.
Il film

Tutti quelli che ha fatto negli ultimi vent’anni.

Il vecchietto del film
Michael Caine. Il maggiordomo di Batman in Batman Begins. Il maggiordomo di Batman in The Dark Knight. Il maggiordomo di Batman in The Prestige. Il maggiordomo di Leonardo Di Caprio in quel film del tizio di Batman che non è Batman ma ha fatto comunque un sacco di soldi. Il maggiordomo e spacciatore di Clive Owen in Children Of Men.


Sopra: Michael Caine.

Quanti anni ha
Non lo so, dipende, però l’assassino è lui.

Perché spacca culi
Maggiordomo. Maggiordomo di Batman.
Parola del mese: maggiordomo.
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Il film

Cinque film della saga di Star Wars su sei. In uno di questi, purtroppo, il nostro vecchietto non appare. Ciononostante, anche il film in cui non appare riesce a essere bello. Bravo, George Lucas. Ti amo, George Lucas.


Sopra: altri, però, no.

Il vecchietto del film
Parla con una sintassi bizzarra. È basso, pelato e con delle grosse orecchie. Vive da solo, su un pianeta paludoso e pieno di sludge, ha un metabolismo assai lento e doom e ha lo sguardo fisso e la palpebra cascante tipica dei fattoni appassionati di stoner. Ah sì, è verde come la marijuana. È Yoda, il vecchietto della ganja.


Sopra: tipo così.

Quanti anni ha
Zio, Yoda era qui prima che tu esistevi. Yoda prima che tu compravi la droga spacciava già. Yoda anche quando morto è poi vivo ancora è, tutto trasparente e buffo e con i verbi alla fine della frase. YODA UN CIFRO SPACCA.


Sopra: tipo così.

Perché spacca culi
Perché è basso, verde, con le orecchie pelose, si droga un sacco, saltella in giro, spade laser, telecinesi, telepatia, telecaster, rotola in giro per il pianeta tutto paludoso dove vive che ci registrano pure i dischi con le chitarre che fanno F-GSSSSHHHHHHH, sa quando la guerra dei cloni cominciata è e quando cominciata non è, capito mi hai, Yoda è sardo, Yoda è immortale, Yoda è l’ultimo dei Jedi che però poi diventa il penultimo perché Luke Skywalker, Yoda è morto, Yoda è vivo e lotta con noi.
Non so, dai, l’avete mai OSSERVATO PER BENE, Yoda?


TIPO.

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