Home > Recensioni > Mondo Generator: A Drug Problem That Never Existed
  • Mondo Generator: A Drug Problem That Never Existed

    Mondo Generator

    Loudvision:
    Lettori:

Effettivamente, le droghe aiutano

Partendo dal presupposto che la Ipecac è ormai fedele concubina per allegri gigioni.

Partendo dal presupposto che Mondo Generator fa faville tra i giovani dei ghetti di tutto il mondo.

Partendo dal presupposto che creare un album stilisticamente così divers(ificat)o – teen punk, stoner, 13th Floor Elevators, metal, rock intimista, glam, country, eccecc – fa sborrare gioia da ogni dove.

Ecco, partendo da questi presupposti non si può far altro che confermare che Nick Oliveri è uno dei più grandi figli di puttana sulla piazza. Tira in mezzo qualche amico (Mark “Diointerra” Lanegan, il solito paio di ex-earthlings? più il solito Brant Bjork), tanto mestiere nello scazzo e confeziona un disco bello e divertente come solo belli e divertenti possono essere i dischi che ruotano intorno a M. Lanegan, Nick Oliveri, Josh Homme e compagnia.

Rozzo, emozionante, prodotto come satanasso comanda, versatile e senza fondo, “A Drug Problem That Never Existed” è sicuramente il miglior disco del Nick “solista”, riuscendo così finalmente a sdoganare l’artista presso quel pubblico che considera Nick semplice contorno alla portata principale Queens Of The Stone Age.

Se poi siete tra quelli che si sono rotti tanto dei giochini metamusicali dei Nostri, quanto del sano rock di stampo classicista rivisitato come solo i Nostri sanno fare, allora sono solo affaracci vostri e potete pure tornare ad ascoltarvi tutti gli Strokes che volete.

Rock puro al 100%, distillato bordata dopo bordata, questo e nient’altro è Mondo Generator – nell’attesa del nuovo Q.O.T.S.A e delle Desert Sessions 9 e 10.

Scroll To Top