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  • Mondo Naif: Turbolento

    Dischi Bervisti/Overdrive Rec/Dreamingorilla Rec/Xnot You Xme / audioglobe

    Data di uscita: 21-02-2015

    Loudvision:
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Un titolo dell’album che è già un progetto: Turbolento, il secondo lavoro dei Mondo Naif dopo Essere Sotterraneo, ti scuote come se fossi un albero di olive. Oltre ai tre componenti della band trevigiana vediamo la partecipazione di Sergio Zags Pomante dei Captain Mantell per il sax in “Aquilone”, di Nicola Manzan (Bologna Violenta) in “Belfagor” e di Alberto Piccolo (Glincolti) col contributo alla chitarra in “Vexilla Regis Prodeunt Inferni” e negli assoli di “NonTempo” e “Niente”. Grazie a queste collaborazioni il disco suona molto carico musicalmente, segno di accurato lavoro e attenzione per i suoni. All’interno della matrice stoner della loro musica troviamo miscelata una buona dose di psichedelìa, caratterizzata dal riverbero della voce come ad esempio in “Non Tempo” e “Niente”. I riff suonano potenti, arrivano con impatto all’orecchio. Troviamo all’interno dell’album molti pezzi strumentali, pieni di sostanza e per nulla piatti: “Aquilone” ad esempio è un brano di grande forza trascinante. E a trascinare sono proprio i brani più ruvidi, rocciosi: “THC”, “Maelstrom”, “Belfagor”. La band trevigiana però concede spazio anche alla dolcezza con la ballata “Verve” o con la chitarra stile flamenco di “Vexilla Regis Prodeunt Inferni”.

I Mondo Naif sono riusciti a trovare la giusta sintesi tra diversi sentimenti musicali senza risultare forzati e dando al disco molteplicità di ritmo. Con Turbolento hanno individuato il giusto canale per tradurre in musica il loro mondo, distaccandosi dal modello Verdena e Aftehours del primo album. Sono riusciti a farlo conciliando due anime: una che cerca lo scontro, l’altra un compromesso. E il risultato è una sorta di racconto delle sfaccettature del reale attraverso musica di buona fattura.

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Contro

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