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  • Moongarden: Songs From The Lighthouse

    Moongarden

    Data di uscita: 04-03-2008

    Loudvision:
    Lettori:

La ripetizione paga. Poco.

È brutto dover essere cattivi a volte. Ci si impegna per evitarlo, ce la si mette tutta, ma poi escono dischi come questo “Songs From The Lighthouse” e non è possibile trattenersi.
Con tutta la buona volontà di questo mondo, chi sentiva il bisogno dell’ennesimo gruppo prog metal con i soliti diecimila riferimenti? Per di più a questo giro della giostra ci troviamo di fronte anche ad un disco realizzato in qualche modo, con una tecnica generale sufficiente se si esclude il cantante Simone Baldini Tosi, monotono, spesso impreciso ed apparentemente incapace di ingranare una melodia decente, che sia una. Tralasciando la pronuncia inglese al limite dell’accettabile, alcuni maccheronismi nei testi e un’insofferenza drammatica seriamente insopportabile.
Le composizioni sono lunghe, intricate, spesso atmosferiche e probabilmente epiche, ma sembrano non andare mai da nessuna parte; girano attorno ad un paio di idee, talvolta carine (il primo minuto di “Solaris” ad esempio non è male ed in genere quando il gruppo si lascia andare alla psichedelica il tutto funziona un po’ meglio), ma trite e ritrite e senza un briciolo di personalità.
Dispiace essere cosi critici con gente che sicuramente ci ha messo tutta la passione del mondo e si è impegnata per tirare fuori un buon prodotto. Possiamo dire che il risultato è almeno vendibile, i suoni sono professionali e l’artwork bello. Sicuramente a qualcuno “Songs From The Lighthouse” piacerà, basta passare sopra ai suoi difetti e, se si vive di pane e prog metal post-Dream Theater, lo si potrà apprezzare.
Permane la sensazione che qui, di sostanza, ce n’è poca.

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