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  • Morning Again: Hand Of The Martyr

    Morning Again

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Maestria, ovvero il resistere nel tempo

Oggi facciamo una piccola lezione di storia. Per chi di voi, ahimè non lo sapesse, i Morning Again sono uno dei gruppi FONDAMENTALI per tutto quello che è il post-core, metal-core, math-core e chi più ne ha più ne metta, odierno. Sono loro i pionieri di un modo di fare musica che ha modificato la concezione odierna di hardcore e senza questi signori, sono sicuro, gruppi come Poison The Well, Killswitch Engage e From Autumn To Ashes a quest’ora non esisterebbero. Questo “Hand Of The Martyr” altro non è che la riedizione remasterizzata dei loro primi due fondamentali lavori, ovvero “Hands Of Hope” e il mini cd “Martyr” (fino a poco temo fa introvabili), infarciti da una manciata di tracce live, registrate ottimamente in Belgio (guardacaso). Tutto quello che oggi viene proposto dalle più o meno nuove leve del genere, qui c’era già. La volontà di traghettare un genere chiuso come l’hardcore verso nuovi orizzonti, una voce carica di rabbia e devastante, patterns chitarristici pronti a distruggere tutto e tutti, quell’amore incondizionato per il lato più sulfureo del metal e per gli unici veri Dei chiamati Slayer. La passione, la rabbia e la determinazione che un album come questo trasuda sono difficili da spiegare, come è sicuramente difficile da spiegare come possano suonare totalmente attuali delle canzoni registrate a cavallo tra il ’96 e il ’97, quando oggigiorno le novità in campo musicale tendono a perdurare per pochi mesi. La qualità e la fama del gruppo sono talmente note a tutti che non mi dilungherò ulteriormente ad analizzare i brani contenuti in questo disco, sarebbe inutile, come inutile sarebbe commentarvi “Reign In Blood” canzone per canzone. Le tracce di “Martyr” sono leggermente più metal-oriented, rispetto a quelli di “Hands Of Hope”, complice anche il cambio di line-up avvenuto all’interno della band con l’ingresso del nuovo cantante, Kevin, al posto del defezionario Damien, ma esprimere una preferenza per una di queste due anime dei Morning Again è davvero impresa titanica. Il nuovo artwork per questa ristampa è, fra le altre cose superbo, ed aggiunge bellezza a bellezza. Aggiungo soltanto che se un album come questo manca nella vostra discografia personale, per quanto mi riguarda potete anche smetterla qui ed andare ad accendere la vostra amata MTV: in arrivo per voi c’é Shakira.

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