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  • Morrissey: Low In High School

    BMG / none

    Data di uscita: 17-11-2017

    Loudvision:
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A tre anni dall’ultimo lavoro in studio e a quasi 60 anni, il buon “Moz” esce il 17 novembre con il primo disco firmato BMG, “Low In High School“. A 30 anni dallo scioglimento degli Smiths, Morrissey ha ancora voglia di mettersi in gioco, sebbene gli spunti e la forma non siano più quelli di qualche anno fa, soprattutto se si pensa a capolavori come “You Are The Quarry”, “Vauxhall And I” e “Your Arsenal“.

C’è da dire però che i suoi lavori non sono quasi mai scesi sotto la sufficienza, e quest’ultimo conferma la teoria appena enunciata. I tre singoli estratti finora (“I Wish You Lonely“, “Spent The Day In Bed” e “Jacky’s Only Happy When Shes Up On The Stage“) sono piuttosto buoni, soprattutto nelle parti musicali, un po’ meno nei testi (“Spent The Day In Bed” è di una banalità imbarazzante, nonostante funzioni benissimo radiofonicamente). Una delle vere perle del disco è “In Your Lap“, ballad caratterizzata da un meraviglioso pianoforte che ricorda il miglior Elton John. Ma non è tutto oro quello che luccica. Ci sono infatti anche episodi piuttosto trascurabili, come “The Girl From Tel-Aviv Who Wouldn’t Kneel“, uno pseudo-tango con influenze jazz che poteva essere evitato, così come “When You Open Your Legs“, brano di cui probabilmente ci saremo dimenticati già tra un mese, con quel suo intercalare da corrida spagnola (manca solo un “olé” alla fine). Fortunatamente, le ultime due tracce risollevano umori e qualità. “Who Will Protect Us From The Police” infatti è tra i brani più ispirati del disco, con un testo rivoluzionario e una parte strumentale grintosa, con chitarra e tastiere a farla da padrone.

Disco nel complesso tutt’altro che clamoroso, soprattutto vista la qualità a cui Moz ci ha abituati. Ma sotto certi aspetti questo è un lavoro molto interessante, anche e soprattutto quando l’autore va a sperimentare campi sonori piuttosto inusuali. Questo sta a dimostrare come alla soglia dei 60 anni, e con più di 40 anni di musica alle spalle, si possa produrre ancora musica che abbia voglia di raccontare qualcosa.

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