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    Mortification

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Ciliegina sulla torta

A decoro di vent’anni niente è meglio di un doppio cd live, in cui ripercorrere le tappe più significative di una vita.
Già perché dopo innumerevoli ore sui palchi, si può non parlare più di carriera, ma di vera e propria vita devota alla musica e, in questo caso, anche a messaggi positivi e ad alto contenuto cristiano: l’album in questione è la raccolta “Twenty Years In The Underground ” dei death metalers in chiave white “Mortification”.

I due cd si destreggiano tra successi rimasterizzati, primissimi live e la golosissima chicca di quattro brani acustici, che rendono interessante e piacevole la fine dell’album; peccato solo che la registrazione sia abominevole e renda fastidioso l’ascolto.

L’album in sé, concettualmente, è ben pensato, visto che mette a disposizione delle folle i primi concerti, così da permettere anche a chi non li conosce da lontana data di assaggiare le loro performance e, perché no, di confrontarle con live visti dal vivo o in altri contesti.

Le ultime quattro tracce hanno un qualcosa di geniale, perché danno esempio della versatilità della band ed al contempo si rivelano i brani meglio registrati.

Dal punto di vista “storico” sono un buon reperto ma la registrazione casereccia rende tutto complesso, almeno per i non aficionados.

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Contro

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