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Mostra del Cinema di Venezia 2010: I film fuori concorso

Se il concorso di Venezia 67 è molto ricco, la sezione fuori concorso è un’istigazione alla bulimia cinefila.
Oltre ai già citati film di Adrew Lau (“Legend of the Fist: the Return of Chen Zhen”) e Robert Rodriguez (“Machete“), entrambi protagonisti della serata d’apertura del festival, è d’obbligo sottolineare subito la presenza di John Woo, che riceverà il Leone d’Oro 2010 alla carriera e porterà al lido “Reign Of Assassins“, sua ultima fatica in co-regia con Chao-Bin Su, l’interessante autore hongkonghese di “Silk” (2006) e “Better Than Sex” (2002).

Dagli states arriva anche il film di chiusura, che sarà “The Tempestdi Julie Taymor, ispirato all’omonima commedia di Shakespeare. Non passeranno inosservati due lavori come “The Last Movie” (1971) proiettato per omaggiare il genio di Dennis Hopper e “A Letter to Elia“, il documentario di Martin Scorsese e Kent Jones su Elia Kazan. A rinforzare ulteriormente la compagine Usa ci saranno i fratelli Ben e Casey Affleck, rispettivamente con il crime movie “The Town e il documentario “I’m Still Here, che collega la nuova carriera musicale di Joaquin Phoenix alle aspettative di celebrità di Kellie Coffey.

L’India è uno dei focus della sezione. Finalmente avremo al Lido Mani Ratnam, una delle figure di spicco di Bollywood, in grado di muoversi agilmente tra produzione, sceneggiatura e regia. Il suo ultimo lavoro è stato immaginare, scrivere e dirigere un film epico con un cast sontuoso in doppia versione: “Raavan” (hindi) e “Raavavav” (tamil). Sarà interessante capire se e come le differenze linguistiche si riflettano in alcune scelte di regia e messa in scena. Un ritorno invece è quello del giovane Anurag Kashyap (discepolo artistico di Ratnam) che lo scorso anno è stato in giuria internazionale a Venezia; in questa edizione Kashyap sarà in programma fuori concorso con “That Girl in Yellow Boots, un thriller realizzato in digitale con budget bassissimo, lontano dagli happy ending e dal glamour delle grandi produzioni indiane.

Il terzo pilastro del concorso è l’oriente. Senza ombra di dubbio la colonna portante è Takashi Miike, protagonista della manifestazione con un film in concorso e i due “Zebraman” (l’originale del 2004 e il sequel del 2010) fuori concorso. Un’altro protagonista è Stanley Kwan, omaggiato con una retrospettiva a Pesaro nel 2000 che torna al Lido (dopo “Everlasting Regret” – 2005) con “Showtime, un lavoro tanto atteso quanto misterioso: i dettagli del film sono ancora celati. Completano il panorama Takashi Shimizu, che ha finalmente smesso di occuparsi di “The Grudge” a favore di “Shock Labirinth,” i fratelli Oxide e Danny Pang che propongono un horror in 3D intitolato “The Child’s Eye, e Yuan Zhang con “Space Guy, un corto d’animazione.

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Tra tutte le nazioni, l’Italia è quella maggiormente rappresentata nella sezione fuori concorso con ben 13 titoli.
Iniziamo da Marco Bellocchio, nominato da poco presidente di giuria al prossimo Torino Film Fest, che sepolte le polemiche per Buongiorno, notte (2003) porterà al Lido “Sorelle Mai“, un lavoro collettivo realizzato insieme con gli studenti del laboratorio Fare Cinema di Bobbio. Proseguiamo con Michele Placido, un aficionado della mostra di Venezia, che quest’anno porta “Vallanzasca – Gli angeli del male con Kim Rossi Stuart nella doppia veste di attore protagonista e sceneggiatore. Così com’è in doppia vesta anche Gabriele Salvadores, giurato del concorso e regista del documentario “1960“. Addirittura tripla presenza per Carlo Mazzacurati che, oltre al film in concorso, porta Notte italiana (1987) come film d’apertura della Settimana Internazionale della Critica e presenta fuori concorso “Sei Venezia“, un lavoro elogiato da Mueller durante la conferenza stampa di presentazione del festival.
Una parte importante del nostro cinema presenta dei ritratti importanti, come quello di Piergiorgio Gay su Luciano Ligabue con “Niente paura“, Giancarlo Scarchilli che presenterà “Vittorio Racconta Gassman – Una Vita Da Mattatore“, Gianfranco Giagni su “Dante Ferretti – Production Designer” e Giuseppe Tornatore che con “L’Ultimo Gattopardo offrirà un ritratto insolito di Goffredo Lombardo.
Dopo una lunghissima attesa torna al Lido anche Emidio Greco (dopo “Una Storia Semplice” – 1991) con “Notizie dagli scavi“, un lungometraggio incentrato sulla relazione di un lavoratore di mezza età con una prostituta che ha tentato il suicidio. Finalmente pronto ancheGorbaciof,” un progetto al quale Stefano Incerti ha dedicato due anni: la storia di un cassiere col vizio del gioco, interpretato da Toni Servillo che sarà presente anche neLa prima volta a Venezia di Antonello Sarno.
Per la serie “imperdibili” ci sono Nadia Ranocchi e David Zamagni, membri del collettivo di arti performativo/cinematografiche ZAPRUDER, portano al festival “All Inclusive, un lungometraggio in 3D. Difficilmente classificabile anche John Turturro (attore? regista? italiano? americano?) che presenterà “Passione, uno sguardo su come la tradizione musicale napoletana abbia influenzato il resto del mondo.

A completare la sezione, last but not least, ci sono “Surviving life,” ultimo film del maestro ceco Jan Svankmajer e “Lope, biopic su Lope de Vega del pluripremiato (Cannes 2000, Sundance 2006) giovane regista brasiliano Andrucha Waddington.

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