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Mostra del Cinema di Venezia 2011: Ma dove vai se l’accredito nero non ce l’hai?

Si chiude il sipario sulla 68esima. E quel che resta è un’annata che ha visto il trionfo della poesia, con un leone d’oro russo teso a riflettere sul bene e sul male. Una rassegna d’altri tempi, si potrebbe dire a seguito dei premi ufficiali.

Eppure quella del 2011 è stata una kermesse all’insegna dei personaggi da copertina. I patiti degli autografi hanno ripreso il loro zaino, e – armati di pazienza – hanno affrontato caldo e pioggia pur di completare la loro collezione. Madonna, Kate Winslet, Colin Firth, Monica Bellucci, Michael Fassbender, Abel Ferrara, Keira Knightley, Gwyneth Paltrow, David Cronenberg sono solo alcuni dei nomi che hanno solcato il red carpet e che avevano un appuntamento fisso: tappa al Lancia Cafè. Lo spazio che prende il nome dallo sponsor ufficiale della Mostra del Cinema di Venezia.

Le coordinate lo vedono sulla terrazza dell’hotel Excelsior, guardando il mare e sorseggiando i drink del free bar sempre a disposizione degli ospiti. L’unico caffè godibile dell’intera Mostra, il solo spazio relax a bordo piscina. Il suo accredito nero si sfoggiava al Lido come il più cool degli accessori. Cordiali e sempre sorridenti i gestori dell’area.

E così, come ogni favola che si rispetti, anche il “C’era una volta alla 68esima…” ha il suo luogo incantato. Qui i personaggi magici sono stati i divi comparsi per una round table, o per concedere qualche scatto ai fotografi. La sera la passerella traslocava dall’ingresso in Sala Grande al prato del Lancia Cafè governato dal dj di turno. Ogni sera una festa, in onore di una pellicola o per riunire tutti gli amici del mensile ‘Ciak’. L’invito era la pietra filosofale, essere in lista un lusso per pochi.

Dunque, in una rassegna che si è mostrata provata dalla crisi economica, lo Spazio Lancia è stato un angolo di paradiso lussuoso. Dove lo champagne non è mai terminato e la musica distraeva da una giornata chiusi in sala. Il tutto dando le spalle agli eterni lavori in corso per il Palazzo del Cinema e al gossip fasullo. Perché quello vero, se c’era, si palesava qui dentro.

L’appuntamento è all’anno prossimo, perché anche in Mostra non si vive di soli film.

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