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Mostra del Cinema di Venezia 2012: Colonne sonore

A poche ore dall’apertura della 69esima Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia (29 agosto – 8 settembre) vi proponiamo un breve percorso tra le note che ascolteremo.

Non tutte le colonne sonore sono uguali. Su alcune è quasi impossibile reperire informazioni pre-Festival mentre di altre, quelle dei film più grossi, sono già state rese note le tracklist.
Leggere i titoli dei brani prima di vedere i film è un’operazione delicata e in genere sconsigliabile perché possono annidarvisi pericolosi spoiler. Tuttavia, il fatto che sia già disponibile una tracklist è un ottimo segnale: vuol dire che la colonna sonora sarà presto pubblicata e questo è un fatto da non dare mai per scontato.

“The Master” di Paul Thomas Anderson (Venezia 69) – musica di Jonny Greenwood
È uno dei film fortunati con tracklist (undici brani, di cui sette originali e quattro canzoni d’epoca), copertina e data di uscita. Jonny Greenwood, chitarrista dei Radiohead, col cinema ha collaborato raramente ma quando l’ha fatto ha lasciato il segno: c’era la sua mano in alcune cover presenti in “Velvet Goldmine” di Todd Haynes, è apparso davanti alla macchina da presa come membro della band Weird Sisters durante il Ballo del Ceppo di “Harry Potter e il Calice di Fuoco”; ma lo ricordiamo soprattutto per il lavoro impressionante operato sui silenzi assordanti e le esplosioni di “There Will Be Blood” (“Il petroliere”) di Paul Thomas Anderson. Lì era stato usato anche un pezzo precedente di Greenwood, “Convergence”, sull’indimenticabile corsa di Plainview col figlio ferito in braccio.

“At Any Price” di Ramin Bahrani (Venezia 69) – musica di Dickon Hinchliffe
Nel 2011 in Concorso a Venezia c’era “Le paludi della morte - Texas Killing Fields” di Ami Canaan Mann, discreto thriller interpretato da Sam Worthington, Jeffrey Dean Morgan, Jessica Chastain e con una buona colonna sonora firmata da Dickon Hinchcliffe (e arricchita dalle canzoni di The Americans) pubblicata purtroppo con grande ritardo.
Hinchcliffe, dando prova di notevole eclettismo, negli ultimi anni ha scritto le musiche per il dramma “Winter’s Bone” di Debra Granik, il documentario “Project Nim” di James Marsh e la commedia inglese “La Famiglia Omicidi” (“Keeping Mum”) di Niall Johnson. Come membro dei Tindersticks è tra gli autori delle colonne sonore per i film di Claire Denis “Nenette e Boni”, “Venerdì sera” e “Cannibal Love – Mangiata viva” (“Trouble Every Day”).
[PAGEBREAK] • “Passion” di Brian De Palma (Venezia 69) – musica di Pino Donaggio
La sinossi ufficiale lo definisce un «thriller erotico nella tradizione di “Dressed to Kill” e di “Basic Instinct”»: la musica di “Dressed to Kill” era di Pino Donaggio che ora arriva a Venezia proprio con “Passion” di Brian De Palma. Donaggio, cantautore e musicista dalla lunghissima carriera, compone note per il cinema dagli anni 70, spaziando da Joe Dante a Liliana Cavani, da Dario Argento a Tinto Brass.

“Bella Addormentata” di Marco Bellocchio (Venezia 69) – musica di Carlo Crivelli
Visti i tempi lunghissimi con cui fu distribuita la straordinaria colonna sonora di “Vincere” (un anno dopo l’uscita in sala e solo in formato digitale), le speranze di veder riservare un trattamento migliore alla musica del nuovo film di Bellocchio sono piuttosto pallide.
Crivelli è tra i compositori italiani più creativi nella scrittura della musica da film e con Bellocchio ha lavorato spesso, da “Il diavolo in corpo” (1986) fino ai titoli più recenti (“Il regista di matrimoni” e, appunto, “Vincere”). Due anni fa era presente a Venezia con “La passione” di Carlo Mazzacurati, anch’esso in concorso.

“Spring Breakers” di Harmony Korine (Venezia 69) – musica di Cliff Martinez e Skrillex
“The Company You Keep” di Robert Redford (Fuori concorso) – musica di Cliff Martinez
Doppia presenza veneziana per Cliff Martinez e con due film molto diversi: da una parte le ragazzine in bikini di Harmony Korine in cerca di soldi per pagarsi le agognate vacanze di primavera, dall’altra il thriller politico diretto e interpretato da Robert Redford.
Martinez ha collaborato spesso con Steven Soderbergh ed è stato l’autore della colonna sonora di “Drive” di Nicolas Winding Refn.
[PAGEBREAK] • “Pinocchio” di Enzo d’Alò (Giornate degli Autori) – musica di Lucio Dalla
Il Pinocchio animato di Enzo d’Alò resterà l’ultima partitura scritta per il cinema da Lucio Dalla (sua anche la voce di uno dei personaggi, il Cavaliere verde). L’adattamento di d’Alò, che ha coinvolto l’illustratore Lorenzo Mattotti, si preannuncia «tanto fedele» alle pagine di Collodi quanto innovativo e originale».

• “La nave dolce” di Daniele Vicari (Fuori concorso) – musica di Teho Teardo
L’influenza che la musica di Teho Teardo ha avuto sul cinema italiano degli ultimi dieci anni, da Paolo Sorrentino ad Andrea Molaioli, la conosciamo tutti (qui una nostra intervista). Appena pochi mesi fa ha abbiamo visto “Diaz” di Daniele Vicari, nel quale i brani di Teardo riuscivano a rendere palpabile l’atmosfera confusa dei momenti in cui la violenza cancella il senso della realtà esteriore ed interiore percepita dai personaggi. Ancora a fianco di Vicari, il compositore ha scritto le musiche per il documentario “La Nave Dolce” che racconta il viaggio della Vlora, la nave mercantile che nell’agosto del 1991 portò in Italia migliaia di albanesi in fuga dal proprio paese.

Infine, i documentari musicali: “Enzo Avitabile Music Life” di Jonathan Demme, “Bad 25” dedicato da Spike Lee a Michael Jackson (entrambi fuori concorso) e “Finestre Rotte” di Stefano Pistolini con protagonista Francesco De Gregori alle Giornate degli Autori. E per chi ha voglia di musica dal vivo, nel programma di Cinema Corsaro ci sarà il «ciné-concert» di Okkyung Lee e Diabolo sulle immagini del work in progress “Vers Madrid (The burning bright)!” di Sylvain George, e le esibizioni dal vivo dei Têtes de Bois e di Joana Preiss.

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