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Motta e Cosmo in concerto al Rigenera smART City, report live

Giunti alla quarta edizione del Rigenera smART City, siamo stati incuriositi dal programma culturale e artistico del festival annuale delle periferie di Palo del Colle (BA). La proposta musicale del 7 settembre 2018 vede un duo di cantautori tra i più amati degli ultimi anni, Motta e Cosmo, esibirsi in due concerti molto diversi tra loro ma uniti da un unico fil rouge: l’essere giovani. La serata viene inaugurata dal livornese Francesco Motta, arrivato al termine del suo “Vivere o morire tour”. L’ex voce dei Criminal Jokes ha inscenato un personalissimo live di chiusura tournée che ha saputo emozionare tanto. L’esigenza dell’esprimersi, del raccontare le proprie esperienze, del dipanare questioni vitali tramite il canto sono i prolegomeni delle canzoni del polistrumentista toscano.
“Ed è quasi come essere felice” apre il concerto e instaura subito un clima di intimità che si colloca tra chitarre, percussioni e synth che vanno replicandosi nei vecchi e nei nuovi brani. Bellissime e struggenti “Chissà dove sarai” e “La nostra ultima canzone”, rese ancora più magiche dall’accompagnamento del pubblico. Non mancano “Prima o poi ci passerà”, “Sei bella davvero”, “Prenditi quello che vuoi” e “La fine dei vent’anni”, tratti dal suo primo lavoro da solista. Col secondo album “Vivere o morire”, uscito il 6 aprile per Sugar, si aggiudica il Premio Tenco 2018 targato “Miglior opera prima” e la cosa non ci stupisce. “Vivere o morire” è saturo di testi empirici, trasuda esperienze di vita, delusioni, rinascite, desideri, voglia di crescere. Un album sicuramente più maturo, deliberatamente prodigo, conscio, sviscerato, che riesce a metterci di fronte a tutte questi assiomi portandoci alla consapevolezza del tempo che passa e passa in fretta…Ma stiamo calmi, è solo la fine dei vent’anni…

In seconda serata il microfono passa all’amico e collega Marco Jacopo Bianchi, da tutti noi conosciuto come Cosmo, che ha aperto le danze col suo “Cosmotronic”, uscito il 12 gennaio 2018 per la 42records.  Live magnetico, sudato, spensierato. Il producer d’Ivrea ha saputo intrattenere (come sempre) il pubblico calamitando i corpi sotto al palco creando un moto continuo in cui si balla sempre e comunque, in un hic et nunc senza proroghe e il risultato che ne deriva è sempre positivo. L’elettronica dance coinvolgente di quest’ultimo album è sicuramente riuscita nel tentativo di fare concerti clubbing e far divertire la gente. “Bentornato”, “L’amore”, “Turbo” e “Festival” rimangono le canzoni su cui ci si muove di più; “Quando ho incontrato te” e “Le cose più rare” le più nostalgiche. “L’ultima festa” ci ricorda che siamo arrivati alla fine della serata. Insomma due concerti riuscitissimi, un festival ben organizzato, tanto divertimento.

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