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Motta: “La fine dei vent’anni tour” al Monk di Roma, report live e scaletta

Per la seconda parte del “La fine dei vent’anni tour” nei club, ieri mercoledì 7 dicembre, Francesco Motta ha scelto il Monk di Roma. Il pubblico della Capitale, città che lo ha adottato, lui che è un pisano doc, ha risposto con un sold out da evento importante ed atteso. Fila per entrare, fila alla porta per accaparrarsi la prima linea, fila al bagno, fila al bar. Insomma, persone ovunque in un Monk che dall’alto sembrava un formicaio.
D’altronde “La fine dei vent’anni” è, senza sbilanciarsi troppo, il miglior album italiano del 2016, vincitore del premio Tenco, premiato dalla critica, dai numeri e dai fan che cantano le sue canzoni diventate da subito degli instant classic.

Togliamoci subito il dente che duole, ieri sera, in barba alle ottime premesse, non è iniziata benissimo. Dopo la prima canzone “Se continuiamo a correre” una brusca interruzione dovuta a un problema tecnico all’impianto audio ha costretto band e fan ad un’attesa di oltre quaranta minuti. Così, il concerto ufficialmente è iniziato a mezzanotte inoltrata con un pubblico forse un pochino più stanco e una band certamente più nervosa. Eppure, non una persona di meno ha varcato nuovamente l’ingresso del locale e la voglia, quasi famelica, del pubblico di assistere all’esibizione ha cancellato l’inconveniente mutando la frustrazione in energia.

Grazie per la vostra pazienza, ma anche grazie alla nostra pazienza. Siete bellissimi” riprende Motta. Cose che capitano, l’importante, poi, è mangiarsi il palco ed è quello che lui e la sua band hanno fatto. Viscerale e trascinante la resa dal vivo di “Del tempo che passa la felicità”, “Roma stasera”, “Sei bella davvero”. Motta, sul palco, è un polo attrattivo, un magnete ipnotico da cui è difficile distogliere gli occhi di dosso. Su “La fine dei vent’anni” ci si è commossi un po’, anche perché l’età media del pubblico, diciamocelo, è quella, mentre abbiamo saltato sulle note del passato da Criminal Jokers con “Fango”.

Dalla scaletta, che con buone probabilità è stata tagliata, visti i problemi di orario, Motta e la sua band hanno comunque estratto dei graditissimi bis: “Prenditi tutto quello che vuoi”, l’incantevole e coraggiosa “Abbiamo vinto un’altra guerra”.
Il pubblico aspettava con desiderio questo concerto e l’ha voluto dimostrare con una risposta calorosa e affettuosa durante l’intero show. Motta, invece, ha dato il possibile ed è bastato a soddisfare le aspettative dei fan.

Setlist:

Se continuiamo a correre
Del tempo che passa la felicità
Prima o poi ci passerà
Mio padre era un comunista
Sei bella davvero
Una maternità
Fango (Criminal Jokers cover)
La fine dei vent’anni

Roma stasera
Abbiamo vinto un’altra guerra
Prenditi quello che vuoi

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