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Terra di confine

I Moustache Prawn sono tre ragazzi pugliesi giunti all’esordio discografico con l’album “Biscuit”.

Vincitori delle selezioni regionali di “Italia Wave” dello scorso anno, hanno già dimostrato la propria pasta con un rock personale che nulla ha di italiano. Questo debutto è solo l’ulteriore conferma di cosa sono capaci.

Il mix di brit pop inglese alla maniera dei Libertines, il rumoreggiare degli Strokes e l’unicità dell’insieme di queste somiglianze unita alla loro personale motivazione musicale rendono lo stile ricercato e stuzzicante, differente ed eterogeneo.

Già col titolo del brano “Mixer” si capisce che i ragazzi non cercano le cose semplici. All’interno del brano è come se si trovassero parti di canzoni differenti, quasi due song in una. Dai momenti più brit rock ai lampi di new wave strumentale emergono elementi che rendono il brano ricco di pathos.
Aggiungiamoci poi che le undici track sono accompagnate da una voce che sembra passare attraverso il limite invalicabile dell’età adulta, che inizia a sporcarsi ma che è solo ai primi passi di un’ inevitabile evoluzione che porterà migliorie alle corde vocali.

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Contro

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