Home > Recensioni > Mulatu Astatke/The Heliocentrics: Inspiration Information

L’eterna lotta fra analogico e digitale

Dall’inizio degli anni ’70 ad oggi abbiamo visto più volte mettere in musica l’antico detto secondo il quale gli opposti si attraggono. Dagli anni ’90, poi, il miscelare in vari modi generi apparentemente inconciliabili è diventato un imperativo per molte band e artisti che hanno fatto fortuna, basti pensare ai Primal Scream, ad alcuni periodi di David Sylvian o a DJ Shadow.

Oggi arriva questa nuova collaborazione dell’assurdo tra il veterano etiope Mulatu Astatke e gli Heliocentrics, creatura del batterista inglese Malcolm Catto, vero frullatore di stili e idee.
Quello che succede è relativamente semplice: Astatke e il suo seguito registrano una serie di brani che vengono poi manipolati dagli Heliocentrics, aggiungendo beat, effetti e suoni che vanno a fare da sfondo ai brani interagendo in modo sempre intelligente e mai fastidioso.

I puristi possono tranquillamente rabbrividire, qui il jazz, il funk e l’etnica vengono dissacrati dall’uso di elettronica moderna per dare loro un vestito nuovo ancora più colorato.
[PAGEBREAK] Sotto l’apparenza di un gioco si rivela in realtà un disco terribilmente intelligente ed accattivante dove il vibrafono di Astatke dialoga con gli altri strumenti in un contesto che negli anni è stato definito “ethio-jazz”, già affascinante di suo, mentre la batteria acustica e i beat elettronici donano un groove irresistibile che lega due mondi lontani ma evidentemente predisposti in modo disinvolto a questo esperimento.

L’unico appunto che si potrebbe fare è che si sarebbe potuto osare di più in varie parti. Ma piuttosto che sentire qualcosa che esagera, preferiamo la sobrietà che è stata adottata in più parti.

La lotta fra analogico e digitale trova qui una tregua gradita in cui le due parti non lottano tra di loro ma collaborano per uno scopo comune. Che questo scopo sia dimostrare qualcosa a qualcuno o semplicemente divertirsi facendo qualcosa di bello non ci è dato saperlo.
Quello che sappiamo è che “Inspiration Information” è un toccasana per le orecchie.

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Contro

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