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Murakami su un palco

Fino al 14 luglio il Teatro Arsenale di Milano ospita “Kafka Sulla Spiaggia”, lungo spettacolo teatrale tratto fedelmente dal dodicesimo romanzo di Haruki Murakami, uno dei più celebri scrittori giapponesi contemporanei, già vincitore del prestigioso Franz Kafka Award, e per questo indicato come uno dei futuri candidati al premio Nobel per la letteratura.
Si tratta di un’opera densa, che si attiene fedelmente al libro, riportandone anche fatti che, in un’ottica teatrale, hanno poca importanza e servono solo ad appesantire la trama. I dialoghi sono fedeli e si può dire che poco, pochissimo in più rispetto al libro è stato riportato nello spettacolo che, però, ha il merito di semplificare la trama, rendendo molto più fruibile la comprensione del romanzo, notoriamente ritenuto assai complesso.

La recitazione è pesante e lenta (quella di Claudia Lawrence su tutti) ma gli attori giganteggiano arricchendo le parti recitate di piccole inflessioni, di sguardi sbiechi, di qualche tic che rende umani e credibili i personaggi (ciascuno ne interpreta più di uno). Nonostante l’impostazione data alla recitazione sia piuttosto monocorde (Giovanni Calò, in particolare, che interpreta il vecchiio Nakata e il quindicenne Kafka, seppur convincente nel calarsi da un personaggio all’altro, soprattutto nella parte conclusiva dello spettacolo, quando i salti di personaggio sono serratissimi e avengono dietro un muro di cubi della scenografia, risulta un po’ troppo gigioneggiante, soprattutto quando è calato nei panni del giovane Kafka).
Emergono con forza i gatti, il cane, Johnny Walker, Hoshino e Sakura (la bravissima Giulia Lombezzi), e i costumi, semplici ma incisivi, sono in grado di evocare, in pochissime pennellate, immagini e stati d’animo.

La vicenda, così nel libro come in scena, rappresenta l’ineluttabilità del tempo al quale non si può sfuggire. Le storie si intrecciano ed emerge forte il tema della solitudine.
Forse c’è troppa carne al fuoco, forse il procedere per strappi non è la migliore soluzione, ma lo spettacolo per certo non deluderà gli appassionati di Murakami.

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