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  • Murubutu: Tenebra È la Notte ed altri racconti di buio e crepuscoli

    Glory Hole Records / none

    Data di uscita: 01-02-2019

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Dopo il mare e il vento, è la notte il file rouge del quinto album di Murubutu, Tenebra È la Notte ed altri racconti di buio e crepuscoli, pubblicato il 1 febbraio per Mandibola records e Glory Hole Records.

Il titolo della nuova fatica discografica, un gioco di parole del romanzo dello scrittore statunitense Francis Scott Fitzgerald “Tenera è la notte”, è perfetto per la dimensione in cui si muovono le quindici tracce che compongono il disco, in cui il rapper diventa una vera e propria guida conducendoci nell’oscurità. Con una capacità narrativa fuori dal comune, con dei riferimenti aulici innumerevoli e ricercati, il salto di qualità del quinto capitolo di Murubutu risiede anche nella parte musicale, ancora più curata rispetto ai lavori precedenti.

La profondità, lo spessore, i rimandi alla magia sviscerati in riferimento al buio più nero, fanno di “Tenebra è la notte” un disco necessario, colto, in cui l’alto e il popolare si intrecciano citando Kent Haruf, Franz Kafka e Fëdor Dostoevskij. A impreziosire il racconto del nuovo capitolo discografico di Murubutu ci hanno pensato Mezzosangue (presente nella cinematografica “L’uomo senza sonno”), Claver Gold (“Le notti bianche”), Willy Peyote e Dutch Nazari (“Occhiali da luna”), Caparezza (“Wordsworth”), Daniela Galli (“Ancora buonanotte”), La Kattiveria e Dj T-Robb (“Omega Men”).

I fiumi di inchiostro che scorrono durante l’ascolto fanno di “Tenebra è la notte” un album certamente impegnativo, non immediato, ma che rivela la meraviglia e la profondità dei testi brano dopo brano, ascolto dopo ascolto, nota dopo nota. Un’opera d’arte autentica, da trattare con cura e da custodire gelosamente nei nostri scaffali.

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Contro

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