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Musica & cinema secondo MTV

Coprodotto da Cattleya e Universal Pictures arriva nelle sale “Una Canzone Per Te”, primo esperimento di MTV Italia nel mondo del cinema. Alla conferenza stampa abbiamo incontrato il regista Herbert Simone Paragnani e il direttore musicale Luca De Gennaro che ha scelto gli artisti impegnati nel progetto, tra cui Lost, Sonhora, Zero Assoluto e L’Aura.

Come definirebbe il suo film?
Paragnani: È una commedia musicale – sentimentale con un tocco di fantasy. Credo sia qualcosa di nuovo nel panorama italiano. Abbiamo cercato di re-interpretare il genere in modo originale.

Quali sono stati i suoi punti di riferimento?
Paragnani: I college movie americani degli anni ’80 di John Hughes, un cineasta che ho molto amato. Ma c’è anche la tradizione italiana dei musicarelli anni ’60 e della commedia rosa d’ambientazione romana.

Un tentativo di contaminazione di generi diversi?
Paragnani: Direi di sì. Ai generi già citati c’è da aggiungere anche un tocco di what if comedy alla “Ricomincio Da Capo” e Sliding Doors”.

Il film è un vero e proprio viaggio musicale.
De Gennaro: Sia per gli spettatori che per il protagonista. All’inizio Davide suona col suo gruppo un rock un po’ facile e superficiale. Attraverso la conoscenza di Lisa, compagna di classe che ha ignorato per anni, comincia a scoprire un altro tipo di musica ed il bisogno di entrare in contatto con la sua interiorità. Il cambiamento del protagonista si vede anche attraverso la raffinazione dei suoi gusti musicali.

L’operazione “Una Canzone Per Te” è un interessante connubio di cinema, musica e tv.
De Gennaro: Si tratta di un vero case history: è la prima volta nel mondo che MTV collabora con una casa di produzione per realizzare un film. Venti anni fa Malcom Maclaren disse che la musica pop non aveva già più alcun senso se non abbinata a qualcos’altro: un videoclip, un film, una sfilata di moda, un videogame. Venti anni dopo non possiamo che dargli ragione. Il nostro film è un esempio di musica abbinata al cinema

Quale è stato il lavoro della direzione musicale?
De Gennaro: Nel film la presenza di MTV non si limita solo alla storia ma si sviluppa su più fronti. Letta la sceneggiatura, abbiamo pensato a quali artisti avrebbero potuto scrivere le canzoni per le varie scene ed abbiamo chiamato i Sonhora, i Broken Heart College e gli Zero Assoluto, oltre a L’Aura e ai Lost che compaiono nel film nella parte di loro stessi. Subito dopo abbiamo scelto le canzoni di repertorio, i brani non originali che costruiscono il viaggio musicale del film: dal punk dei Ramones e degli Stranglers che accompagnano le scene scolastiche ad altri celebri musicisti come la PFM, Cat Stevens, Harry Chapin e molti ancora.

Paragnani: Vorrei aggiungere che sono davvero gli attori a suonare i brani sul palco. La scelta del cast è stata fatta anche in virtù di questo: Emanuele Bosi, Agnese Claisse e i Nais Nois sanno tutti cantare e suonare.

Cosa risponderebbe a chi le dicesse che il film sembra rincorrere la televisione? Si citano icone del rock come Morrison e Cobain, ma poi tutto si risolve in qualcosa di molto patinato, educato e melenso.
Paragnani: Non credo affatto che il mio film rincorra la tv. La storia del cinema è piena di film sentimentali o con un risvolto romantico. Non vedo cosa c’entri la tv con tutto questo.

L’unione tra fantasy e musica riporta alla memoria “Ritorno Al Futuro”, di cui riprende il messaggio finale.
Paragnani: È sicuramente una delle mie saghe preferite. Non mi sono ispirato direttamente ma è uno di quei film che ti rimangono dentro e a cui ti vien voglia di rendere omaggio. Ho cercato di fare un film più complesso rispetto alle commedie giovanili inserendo un pizzico di sovrannaturale presente in tutte le saghe che piacciono molto ai giovani, da Harry Potter a Twilight. La sfida era di rendere plausibile e non grottesco l’elemento fantasy calato in un contesto realistico. E credo che ci siamo riusciti.

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