concerti
Teatro degli Orrori
Ora i Teatro degli Orrori sono in cinque. Giulio Favero se n'è andato, e l'han sostituito in due.
La band di Pierpaolo Capovilla e Gionata Mirai (con Franz Valente alla batteria) si è esibita al Bloom di Mezzago di fronte alla consueta folla urlante ed esaltata, per lo più femminile.
La musica è potente, anche se il Bloom, dove il suono impasta sempre molto, non è il luogo più adatto per mettere in risalto le sonorità molto distorte, molto ossessive, del gruppo.
L'impronta è noise: Jesus Lizard, Melvins, Birthday Party resi semplici per il grande pubblico. Testi pieni di sofferenza, ma diretta, non più cerebrale, filtrata, come era per i One Dimensional Man. Frasi ad effetto, pochi ricami. Pierpaolo che stona più del solito ed ondeggia, esibendo una chioma sempre più tinta di nero.
Anche al Bloom il pubblico pende dalle sue labbra equamente diviso, o equamente bipolare, tra chi vorrebbe vederlo stramazzare e morire sul palco, magari vomitare, magari cadere, o svenire, e chi pensa che Capovilla ci faccia, e sia solo teatro da vedere.
Il cantante, di più ad ogni esibizione, è in difficoltà, vera o presunta. Si diverte, fa stage diving tre o quattro volte, senza mai smettere di cantare, poi sputa, si ferma, guarda male il pubblico, saluta, parla, nomina Majakovskij, il poeta nigeriano Ken Saro-Wiwa ("A Sangue Freddo" è uno dei singoli del gruppo. I ragazzi saltano e urlano), chiede «chi ha perso sul palco una macchina fotografica blu».
Si cantano "Dio Mio", "Compagna Teresa" («perché c'è bidogno di donne partigiane»), "Il Turbamento della Gelosia", "La Canzone di Tom" (con gente estremanente toccata e commossa), "Maria Maddalena", "Majakovskij", "Padre Nostro", "È Colpa Mia". Si va via dal palco e si torna. Si scherza. Gionata prende il microfono per urlarci dentro un po' a fine spettacolo.
Tirati, ma non tiratissimi, a volte imprecisi (o è il Bloom?), divertiti, con voglia di parlare con la folla, di entrare in contatto con lei, i Teatro degli Orrori archiviano ancora un'ottima prestazione che non ha deluso i loro accaniti fan.
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Fu un poeta e drammaturgo (futurista) russo, dal 1919 sovietico, che per oltre un decennio fu il cantore della rivoluzione d'Ottobre e della nascente società sovietica.
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Sono un gruppo noise rock formato nel 1989 a Chicago. Sono stati fra i leader del noise rock indipendente americano.
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Band indie - noise - post-rock e blues con Pierpaolo Capovilla (voce e basso) e Massimo Sartor (chitarra). Successivamente entrerà a far parte della band Dario Perissutti (batteria) proveniente da varie esperienze come chitarrista nell'area indipendente veneziana.
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Pierpaolo Capovilla - voce
Francesco Valente - batteria
Gionata Mirai - chitarra
Tommaso Mantelli - basso
Nicola Manzan - batteria
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Ken Saro-Wiwa viene impiccato a Port Harcourt nel 1994
Nel 1996 Jenny Green, avvocato del Center for Constitutional Rights di New York avviò una causa contro la Shell per dimostrare il coinvolgimento della multinazionale petrolifera nella sua esecuzione. Il processo ha poi avuto inizio nel maggio 2009, e la Shell ha subito patteggiato accettando di pagare un risarcimento di 15 milioni e mezzo di dollari.
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