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Musica contro il freddo

Puntuali, alle 22:30, salgono sul palco del Circolo degli Artisti Zibba e gli Alma Libre, che stanno portando sui palchi di diverse città italiane il loro ultimo lavoro, “Una Cura Per Il Freddo”, dove il roots rock si apre a sonorità jazz, come in “Tutto È Casa Mia”, senza farsi mancare ispirazioni blues, swing, ska e reggae.

Il concerto si apre subito con “Mahllamore”, brano tratto dall’ultimo disco del gruppo, ma il concerto prosegue anche con diverse canzoni dell’album precedente, “Non Smettere Di Far rumore”, perché come si confida lo stesso Zibba, il pubblico ci resterebbe male a non sentire quelle canzoni a cui è così affezionato.

Durante il concerto diversi sono gli aneddoti raccontati al pubblico sulla nascita di alcune canzoni, come “La Notte Che Verrà”, nata dall’esigenza che Zibba sentì qualche anno fa di fare un pezzo su cosa non andasse nel mondo. Questo, senza cadere nelle solite banalità. Così decise di chiedere alla sorella (all’epoca diciottenne) quale fosse il problema del mondo e lei gli rispose, candidamente, che la gente nel mondo non si voleva abbastanza bene.

Ma Zibba spiega anche la genesi di canzoni del nuovo album, come “Tutto È Casa Mia”, che nasce dalla fuga nel giorno del suo trentunesimo compleanno: «Scappavo dal mio compleanno: festeggiavo i 31 anni e non avevo voglia di sentirmi dire niente da nessuno perché già era stato un po’ traumatico coi trenta. Così sono venuto a Roma e, nonostante i primi momenti mi sia sentito distante da casa, e lo ero, a un certo punto mi sono sentito a casa perché mi sono accorto che bastavano le persone che avevo attorno, l’atmosfera che riuscivamo a creare. E così è nata questa canzone che dedico a tutti voi che siete qui questa sera».

Il pubblico lo ringrazia cantando, tenendo il tempo con le mani e facendogli sentire tutto il suo calore mentre sul palco spicca l’alchimia tra i componenti della band, tra cui è impossibile non notare Fabio Biale, violinista, che non si ferma un solo attimo del concerto: salta col suo violino, si avvicina agli altri per instaurare divertenti dialoghi musicali, ruba il microfono a Zibba e lascia il violino per esibirsi in percussioni con due cucchiai durante “La Festa Del Vino”.

Sul palco si è visto tanto amore per la musica, tanto divertimento e tutta l’emozione di suonare per la prima volta a Roma, se si esclude la partecipazione di Zibba al concerto del Primo Maggio.

Mahllamore
La Notte Che Verrà
BonVoyage
Ordine E Gioia
Anche Se Oggi Piove
Nelle Sere D’Inverno
Ammami
Tutto È Casa Mia
Neve D’Estate
In Una Notte Con Solo Due Stelle
La Karimba Di Natale
Soffia Leggero
La Festa Del Vino
Margherita

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