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Un capolavoro naturale
Immaginare. Lasciarsi cadere sull'erba morbida, inghiottiti dai colori. Ogni fiore sembra bearsi dell'aria che respira. Chiudere gli occhi e poi riaprirli: che incanto le onde, pavimenti scintillanti dei malinconici colori del crepuscolo.
La Musica: anche se non la si può leggere nel pensiero, ogni sussulto sembra un guizzo di piacere. Ella è sterminata, come un cielo aperto sotto cui cavalcare e sentirsi altrettanto immensi. I suoni erompono, simili a onde di sensazioni pronte ad armonizzarsi con il segreto piacere per la solitudine.
Così la nostra allegria, un pensiero veloce a cui il sorriso dà ali per toccare la prossima tempesta emotiva, con gli occhi che guardano in alto. Un'allegria accesa da memorie leggere, nessuna così lenta da poter essere triste.
ONE LOUDER
Il tempo delle belle cose è stato il criterio che ha permesso ad ogni singola composizione di aspettare il momento giusto. Sette anni per saper regalare alla musica il sapore del gesto autentico: l'amore, la rinascita, il sorriso nato dopo incisioni di cicatrici, e l'estasi che si può provare a crederci ancora.
Il decimo album degli Anathema è una meraviglia di raffinatezza spontanea, ravviva ogni emozione nel suo capolavoro espressivo. Perché ciò che è umano può far soffrire e può far gioire, è in movimento e non sta in posa come un ritratto. "We're Here Because We're Here" fa fremere, fa entrare, fa vivere. Proprio come la vera buona musica.
PRO
- Vocazione all'eccellenza per ogni brano
- Produzione impeccabile
- Originale, nuovo, marchiato da uno stile inconfondibile
- Un quartetto d'archi non è mai stato così azzeccato e necessario nella musica contemporanea
CONTRO
Nessuno
COMMENTI
mmm ... get off, get out sa così tanto di Porcupine... o sono allucinata?
che disco! un aprroccio molto più tastieristico e a tratti post rock...lo devo assimilare un po' meglio però!
Recensione ispirata, ma che non dà, a chi non conosce la band o non la segue da molto tempo, la possibilità di capire che diamine di musica faccia, alla fin fine, la band. Neanche nel commento. Però il video di fianco aiuta decisamente
E la cosa stupefacente è che i fratelli Cavanaugh sono rimasti sempre cortesi e disponibili con tutto anche dopo aver scritto tale musica celestiale (a partire da "Eternity", secondo me) e perfetta.
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QUICK CONNECTION
La visione è tutto in un album come questo. Saranno capolavori come "Dreaming Light", "A Simple Mistake" e "Universal" che lo potranno dimostrare mettendo qualsiasi ascoltatore nella disposizione d'animo per farlo.
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Anathema Dreaming Light
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Anathema
NEWS
- Nuova musica in ascolto
- 6 biglietti in omaggio per le date italiane!
- Mini tour italiano ad Ottobre
- Tracklist, copertina del nuovo album
- Best Of semi-acustico quasi pronto
DISCHI
- Hindsight (2008)
- Were You There? (2005)
- A Natural Disaster (2003)
- Judgement (1999)
- A Fine Day To Exit (1998)
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Godspeed You! Black Emperor
Gli ultimi Anathema hanno certamente imparato la spazialità sonora e l'atmosfericità di questo gruppo imprescindibile
Sigur Rós
Un riferimento sempre ammiccato ma mai esplicito. La naturalezza degli Anathema di oggi evoca la matrice post rock degli islandesi
Radiohead
I punti di contatto terminano con "The Bends" ma il gruppo di Thom Yorke è stato quantomeno un esame di coscienza ai tempi della maturità degli Anathema
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