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Blaze Bayley: Promise And Terror 04/03/2010
Blaze Bayley: Promise And Terror
1391 letture
Anno: 2010
Etichetta: Blaze Bayley
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VOTO

6/10

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Fiamma stantia

Quinto capitolo in studio per l'ex singer degli Iron Maiden, il nuovo "Promise And Terror" non si discosta dalle precedenti uscite della carriera solista di Blaze.

Granitico all'inverosimile, tecnicamente perfetto, potente e compresso come il mercato metal impone, questo lavoro risulta però assolutamente monotematico e piatto. "Faceless", "God Of Speed" eccetera scorrono senza troppi brividi nella loro esecuzione tellurica ma mai veramente geniale o degna di nota.

Apprezzabile il lavoro di chitarre acustiche su "Surrounded By Sadness", ma troppo poco per risollevare le sorti di un album ottimamente confezionato e registrato ma poco personale.

ONE LOUDER

Odiato da sempre e per sempre dalla quasi totalità degli ottusi fan dei Maiden, Bayley cerca dalla sua cacciata dalla band di guadagnarsi una reputazione all'interno della scena metal con release statiche e di ottimo livello tecnico fatte appositamente per tali ottusangoli. Tutto sommato riuscendo anche abbastanza nel suo intento tra alterne fortune.
La qualità dei Wolfsbane era comunque migliore ed anche il timbro alla David Lee Roth di Blaze ne usciva ben più esaltato.

PRO

  • Ottimo livello tecnico
  • Energia da vendere

CONTRO

  • Nessun guizzo veramente geniale che distingua in qualche modo questo disco da altri ottimi dischi metal
  • Produzione compressa e potente ma piatta, priva di mordente

COMMENTI


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04/03/2010

secondo me poi quest'uomo ha avuto la sfiga di essere chiamato a cantare brani non adatti a lui. mentre ad esempio nei priest un ripper poteva essere non amato da chi voleva halford ma quando iniziava a cantare pettinava tutti ed era ineccepibile, blaze non piaceva punto.
peccato perchè non è affatto male come detto soprattutto nei wolfsbane.

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04/03/2010

A me fa un po' di tenerezza tutto sommato. L'ho visto dal vivo, era proprio pesante sul palco, non si muoveva, al massimo alzava le braccia in senso di battaglia, e basta. I Wolfsbane sarebbero stati la sua salvezza, perché era una band ottima e lui là dentro era un'altra persona.
Mi sa un po' di Dominici che vive con il complesso di castrazione...

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Wolfsbane

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