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Ritmi sincopati e pennate decise
I bolognesi Brain In Vain, due facce già note all'interno del panorama musicale indipendente, pubblicano il primo album con la Monster Records dal titolo "Inner Crowd".
Il disco è caratterizzato da un insieme ordinato di improvvisazioni, precedentemente eseguite e poi fissate in dialoghi tra chitarra e batteria, accompagnate da ritmi sincopati e pennate decise, il tutto addolcito di tanto in tanto da parti strumentali melodiche che cercano in qualche modo di riscaldare l'ambiente un po' freddo e cinico creato volutamente dalla voce.
ONE LOUDER
La band sembra voler proporre qualcosa di originale, di non banale e scontato, distruggendo e scomponendo i canoni ritmici e melodici delle classiche hit da radio. Questo è un tipo di lavoro che si auspica adottino tutte i nuovi gruppi, ovvero, cercare di andare oltre a ciò che solitamente si è abituati a sentire o suonare. Creare, nel senso più vero della parola. E questo non significa che basta usare il nero al posto del bianco.
PRO
CONTRO
- Ripetitivo
- Ok il duo, ma suona un po' scarno
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