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Burzum: Belus 11/03/2010
Burzum: Belus
1489 letture
Anno: 2010
Etichetta: Byelobog Productions
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VOTO

7/10

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Un album per domarli

Sì, Burzum è uscito di prigione. Quello delle chiese bruciate, quello che ha ucciso Euronymous e quello che tutti i tredicenni che vogliono fare i fighi si mettono ad ascoltare perché è.. troppo oscuro. Cosa aspettarsi da un personaggio così: c'è chi voleva rimanesse sulla scia di "Filosofem", chi voleva un album un po' uguale a "Hvis Lyset Tar Oss" ma senza l'autoplagio. Alla fine quel che ne è uscito potrebbe accontentare tutti: alcuni momenti atmosferici fatti di ipnotiche ripetizioni che sfiorano l'ambient, canzoni tirate che si rifanno al primo periodo à la "This is for her, War!" e molti ibridi old school.
Dimenticatevi però delle urla lancinanti del giovane Varg, quelle se ne sono andate insieme alla sua gioventù e hanno lasciato il posto ad uno scream più impersonale o maturo, che dir si voglia.

ONE LOUDER

Questo album è una sculacciata ai rosei sederi dei colleghi ormai datisi all'acqua di rose e allo stesso tempo una Delorian che vi riporterà agli esordi del black; vuoi perché Varg è affezionato alle radici primordiali del genere, vuoi perché è rimasto indietro con gli aggiornamenti. L'importante è non lasciarsi spaventare dal look da pescatore perché, nonostante gli anni di astinenza, sa ancora come battere chiodo, anche se le urla psicopatiche adesso le riserva solo a sua figlia quando porta in casa gente poco ariana.

PRO

  • Old school da chi può permettersela
  • Immancabili tematiche mitologiche

CONTRO

  • Alcuni momenti parlati sono irritanti
  • Scream poco Burzumesco
  • Il font in copertina è abusato

COMMENTI


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20/03/2010

Oh, evidentemente gli fanno meno schifo i neri che gli ebrei. De gustibus non disputandum est.

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20/03/2010

premesso che solo il fatto che si parli di nuovo disco di burzum mi fa veramente divertire, devo dire che il disco non è male. lui è stato tra i primissimi ad usare queste sonorità e quindi può permettersi di farlo, per quanto comunque fuori tempo massimo di un bel po'. resta la grande contraddizione, prima rifiuta il black come musica afroamericana (che, comunque, fa un sacco ridere) e poi ci si ributta a pesce... ma escludendo tutto ciò rimane un buon disco black con un'atmosfera coinvolgente. comunque meglio della bontempi...

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19/03/2010

Alla fine ha optato per il black metal di origini nigga piuttosto che per l'elettronica di origine ebraica. Mi fa ridere Burzum, è anche simpatico il suo nome. Burzum. Comunque preferisco la new school più depressive e ammiccante verso l'ambient piuttosto che la old school a mio parere piuttosto inconsistente.

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