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Madchester (RO)
Immaginate un mondo ideale in cui tutte le persone abbiano ancora ben presenti gli Stone Roses.
Bene, avete immaginato "Backwash" degli I Got A Violet, trio che non viene da Manchester bensì dall'altrettanto industriale provincia di Rovigo.
"Backwash" cattura in una rete gran parte delle correnti musicali consolidatesi in Inghilterra negli ultimi trent'anni. Fermandosi al 2000, e facendole proprie.
Gli I Got A Violet rielaborano baggy, garage rock, punk e shoegaze, prediligendo la distorsione e scambiandosi cenni con le voci militanti del primo britpop.
Da segnalare inevitabilmente il libretto del CD, con una serie di immagini di curiosi oggetti trasportati dalla corrente sulle rive del Po.
ONE LOUDER
Siete capitati qui cercando l'album originale dell'anno? "Backwash" non è l'album originale dell'anno. Quello che gli I Got A Violet possono promettere, però, è un disco di inesauribile varietà e spessore, senza un solo momento di stanca. Un disco che provoca, come dice il poeta, assuefazione. L'ascolto continuato non svigorisce il gradimento.
PRO
- Ecco un gruppo che dal vivo deve spaccare tutto
- Sound vecchio, idee nuove
CONTRO
Nessuno
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quando Stefano Sagredin, voce e chitarra, si lancia nel suo accento più impettito, è impossibile non sentire il Damon Albarn dei Blur del 1993.
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