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Ode a Christopher
Questo non è uno dei tanti dischi dell'eclettica personalità contenuta nel corpo di un gracile inglese dalla passione per l'elettronica. Qui si tratta di cose serie: IL lavoro. L'ultimo.
Undici canzoni tinte di colori scuri ed inaugurate da "I Salute You Christopher", un vero e proprio inno rivolto all'artista stesso che si è ritrovato, musicalmente e psicologicamente, dopo un anno esatto dall'uscita di "Dogmatic Infidel Comedown OK".
Il genere industriale si fa palese in "Music People" e "Into Asylum", in quello stile surreale e bizzarro che il progetto indipendente ha assunto fin dall'inizio dei tempi.
Tanti violini e strumenti da marcia, oltre alle basi campionate, per conferire un suono maggiormente naturale e meno artefatto.
ONE LOUDER
I classici pezzi da parata non mancano in alcuno dei lavori di IAMX; nello specifico caso, parliamo di "Volatile Times" e "Bernadette", quest'ultima composta in una chiave circense. La cooperazione con le electropunk Delia Gaitskell e Suzanne Powell, in arte Robots In Disguise, non cessa d'esistere e, anzi, regala un tocco di femminilità in più all'album.
PRO
- L'introduzione ed il singolo
- Chris Corner che si lascia andare
CONTRO
- Troppo legato ai precedenti lavori
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Album che racchiude le reinterpretazioni (di canzoni composte da Corner) da parte di altri musicisti
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