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Mandrake: Zarastro 06/02/2012
Mandrake: Zarastro
583 letture
Anno: 2011
Etichetta: Forears Recordings
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VOTO

8/10

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Da Livorno con tanti archi

Prendete quattro livornesi.
Date loro chitarra, violino, contrabbasso, percussioni, tromba.
Muniteli anche di voci, magari.
Mischiate bene per un anno intero et voilà: eccovi "Zarastro", l'album di debutto dei Mandrake.

Difficile definire il genere del quartetto, perché sì, c'è della classica, ma la sperimentazione non manca né il folk se ne sta in disparte. Quello su cui non vi sono dubbi è la potenza che fuoriesce dalla frenesia delle composizioni, una migliore dell'altra in un incredibile crescendo tutto made in Italy.

L'unico elemento che si regge da solo è l'impianto linguistico, completamente volto all'inglese.
Però così va.

ONE LOUDER

Gadis Argaw
Autore: Gadis Argaw

Potremmo targarlo come una grande rivincita per la musica indipentende del nostro Bel Paese, ché ultimamente non è che abbia molto di cui andare fiero.
Sì, ci piace essere pessimisti e pensare che siano rare le cose belle, ma che ci volete fare? Vi diciamo la verità.
Come gli Appaloosa, i Mandrake scatenano applausi per Livorno.

PRO

  • La strumentazione
  • Begli arrangiamenti

CONTRO

  • Non pervenuti

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