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Maximilian Hecker: One Day 26/05/2009
Maximilian Hecker: One Day
945 letture
Anno: 2009
Etichetta: Roadrunner Records
Distribuzione: Warner
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VOTO

7/10

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Romanticismo e sentimento

Maximilian Hecker, romantico e malinconico cantautore tedesco, presenta in Europa il suo nuovo album, già pubblicato a fine 2008 per il mercato asiatico. "One Day" è il quinto lavoro di Hecker che, nel corso della sua carriera, sembra aver trovato, disco dopo disco, una dimensione artistica concreta e notevolmente interessante. Testi e arrangiamenti creano una forma-canzone organica e ben definita, dando così vita ad un album che si ascolta di un fiato, suscitando le più disparate sensazioni. Anche se la vena malinconica, aperta da "Infinite Love Songs" e portata avanti in tutti i lavori, non viene mai a mancare, "One Day" lascia aperte all'attitudine dell'ascoltatore le porte del sentimento in generale.

"One Day" è un lavoro che riposa sulla straordinaria voce di Hecker che, partendo dall'interno del suo carattere introverso cerca di comunicare al mondo le sue visioni tramite il mezzo musicale. L'apertura del disco, "The Space That You're In", è la perfetta rappresentazione di dove Hecker può arrivare, un inno al cantautorato pop dove la melodia trascina l'ascolto portandoci in atmosfere dal tocco quasi etereo. "Misery", la traccia successiva, si poggia su un'attitudine più rockeggiante, la chitarra elettrica cerca di prendersi il suo spazio al fianco della sempre portante linea vocale creando un ottimo connubio. I due pezzi iniziali sono l'apice del disco e Hecker, nel continuo, cade, purtroppo o per fortuna, troppo spesso nella riproposizione degli stessi. "All These Cradles' Blankets Will Never Veil My Whole Substance" e "Wind Down" sono gli altri due brani che tengono il disco su ottimi livelli emotivi e musicali.

Nel complesso, "One Day" è un buon disco, completo e affascinante. Hecker ci propone undici brani figli del miglior pop che cercano di andare a toccare l'animo di chi ascolta. L'influenza di autori come Leonard Cohen o Bob Dylan è evidente in tutto il corso del disco, ma il merito di Hecker sta proprio nel riuscire a fondere il suo lavoro e la sua esperienza con la tradizione.

ONE LOUDER

autore
Autore: Paolo Ganino

Se cercate un disco passionale, se siete tristi o se siete se siete innamorati, se cercate di interiorizzare quello che ascoltate, allora Maximilian Hecker fa per voi. Il cantautore tedesco è capace di trascinarvi con la sua voce in ambienti e atmosfere disparati, di farvi star meglio o di farvi dar peggio, sta a voi. A volte il tutto può sembrare un po' ripetitivo ma, se ci si lascia trascinare, l'aspetto prettamente musicale passa in secondo piano.

PRO

  • Trascinante, alle volte quasi etereo

CONTRO

  • Col tempo diventa po' ripetitivo

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