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Ministry: Adios... 13/04/2009
Ministry: Adios...
1083 letture
Anno: 2009
Etichetta: 13th Planet Records
Distribuzione: Audioglobe
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VOTO

7/10

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Addio lingua biforcuta

I Ministry di quel geniale psicopatico di Al Jourgensen dopo 25 anni di carriera non esistono più. Questa la triste notizia anticipata dallo stesso Al nel 2007 all'uscita di "The Last Sucker", ultimo lavoro in studio del seminale gruppo industrial.
Complice di questa decisione anche la fine del mandato presidenziale dell'odiatissimo George W. Bush, figura attorno alla quale ruotano completamente gli ultimi 3 lavori discografici, apertamente strabordanti di astio, aggressività, dichiarazioni politiche e tutto il malcontento che suddetto Presidente è riuscito ad intrinsecare nel suo popolo e non solo. Un primato per il primate in pratica.

Questo live sopraffinamente intitolato "Adios... Puta Madres", fotografa appunto questa particolare e conclusiva era del gruppo di Chicago, ovvero la loro fase più estrema e potente di sempre, in un collage auditivo preso da diverse tappe dell'ultimo tour affrontato. Tutta la scaletta ruota infatti attorno a "Houses Of The Molè", "Rio Grande Blood" e "The Last Sucker" per un risultato a dir poco annichilente, ma che si rivela senza ombra di dubbio una pericolosa arma a doppio taglio. È infatti senz'altro vero che precedenti uscite live già omaggiavano i loro lavori più osannati e noti come "Psalm 69" o "Filthpig", ma è altrettanto ovvio come una scaletta come quella presentata in questo live possa creare molto malcontento, ignorando totalmente le vecchie hit della band.

Chitarrone potentissime e chirurgiche dalle influenze molto thrash metal permeano ogni secondo del cd mentre la voce abrasiva di Al Jourgensen sputa tutto il suo veleno anti-Bush senza freni. L'impressione però che si trae dall'ascolto del live nella sua interezza è che a lungo andare il tutto sia un tantino piatto e monotematico. Molto dell'impatto emotivo dei Ministry live va perduto togliendo la componente visiva del magnetismo di Jourgensen, ma a tal proposito pare sia imminente l'uscita del relativo dvd a suggellare definitivamente questo colpo di coda.

PRO

  • Potenza di suono e produzione ottime.

CONTRO

  • La totale assenza di brani estratti dai dischi precedenti al 2004.
  • Nella sua interezza il cd risulta un po' piatto

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