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Never ending pubertà
Undici.
Uno in più dei comandamenti, ma stavolta Dio è psichedelico e con un esercito di cherubini dalle corde vocali tiratissime.
Esatto: Kevin Barnes è tornato con l'undicesimo album degli Of Montreal, gruppo indiscutibilmente precipuo nonché avvezzo alla sperimentazione.
Dal neo-prog allo pseudo-country (così parlano i membri dell'ensemble statunitense), le nove tracce si lacerano per mostrare il proprio nucleo bizzarro e al contempo curato esteticamente, quasi come se i testi dovessero sfilare per entrare nelle grazie delle armonie.
Insomma, la formula "vocine + manierismi melodici" viene adottata pure stavolta.
Quando usciremo dalla pubertà? Mai.
ONE LOUDER
"We Will Commit Wolf Murder" è a nostro parere il pezzo che meglio rappresenta il complesso dell'LP: toni cupi che sembrano avere in pugno tutto, linea di basso impeccabile, anni Settanta che sbocciano da ogni parte, fino a quando... PAM, cori che il testosterone non l'hanno visto manco in fotografia.
A voi piacerà, a Chuck Norris magari no.
PRO
- Musicisti di alto livello
- Kevin Barnes che non smette di apparire gaio
- "We Will Commit Wolf Murder"
CONTRO
- Sempre uguali (?)
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