recensioni

 
Placebo: Battle For The Sun 22/06/2009
Placebo: Battle For The Sun
2010 letture
Anno: 2009
Etichetta: Pias
  • Stampa
  • Invia ad un amico
  • Condividi in rete
Questo articolo mi piace non mi piace

VOTO

6/10

VOTO VISITATORI

5.7/103 utenti hanno votato questo disco

VOTA QUESTO DISCO

The bright side of the Molko

I Placebo non hanno mai avuto bisogno di creare un sound personale, avendolo trovato già al primo colpo con il debutto omonimo. Da allora il percorso di Brian Molko si è diramato in direzioni che hanno cercato di esplorare tutte le dimensioni di quel panorama sonoro, dall'introversione depressiva di "Without You I'm Nothing" ai chiaroscuri di "Sleeping With Ghosts". Parliamo comunque di sfumature più che di rivoluzioni, ed è per questo che "Battle For The Sun" segna il più grosso salto finora compiuto dai Placebo.

Il mood è, per la prima volta, apparentemente positivo. Sono sparite le ballad, i testi si sono parzialmente svincolati dall'ossessivo pessimismo e David Bottrill ha pulito i suoni epurando ogni riverbero d'oscurità . Prendiamo ad esempio "Ashtray Hearth": è la canzone più vicina al sound tipico dei Placebo ma è resa più luminosa da coretti allegri ed effetti di synth, ormai divenuti imprescindibili nell'economia degli arrangiamenti. Altri episodi fanno invece intravedere elementi del tutto nuovi, a cominciare dal singolo "For What It's Worth", passando per la cadenzata title-track fino alle divagazioni disco-dance di "Julien".

Tra sicure hit ed immancabili filler, tutto sembra funzionare abbastanza bene e Steve Forrest si dimostra un ottimo sostituto dello storico batterista Steve Hewitt, giovando non solo all'immagine della band. Tutte queste belle cose rischiano però di non lasciare segni, rivelando come sotto il gusto fresco e quasi solare si nasconda un'insapore neutralità emozionale.

ONE LOUDER

Questo disco è brezza, d'una leggerezza piacevolmente fresca ma pericolosamente inconsistente. Le canzoni dei Placebo non sono mai state così vicine ad essere delle canzonette, carine, orecchiabili, cantabili, e basta. Comunque sempre meglio questo che inaridirsi sulle soluzioni ormai fiacche intraviste nel precedente "Meds".

PRO

  • Una manciata di singoloni
  • Notevoli variazioni stilistiche

CONTRO

  • Si sente la mancanza del lato oscuro dei Placebo

COMMENTI


Questo articolo mi piace non mi piace
Avatar
23/06/2009 - Voto: 4/10

...appunto ... si sente la mancanza del lato oscuro dei Placebo. Parte essenziale, a mio avviso, della loro forza.

[ Cita questo commento ]
0
0

Invia un commento

Se sei iscritto a LoudVision effettua il login.

Altrimenti registrati qui


PROPAGANDA


APPROFONDIMENTI

In questa colonna trovi gli approfondimenti collegati all'articolo che stai leggendo

CONNECTION


Placebo

Aggiungi ai tuoi gruppi preferiti
NEWS
DISCHI
LIVE
MEDIA
FOTO
WEB
chiudi
apri