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Torna la Milano dei Vallanzi
I Vallanzaska, su "iPorn", ricordano con canzoni quali "Il Monitor" (che in effetti ha una decina d'anni), "iPod" o "Hanno Ucciso Paperoga" la freschezza di "Otto Etti di Ottagoni Netti", mentre mantengono la lucida analisi sulla società contemporanea, focalizzandosi su Milano, come in "Expo 2015", "Il Cavaliere" e in una delle canzoni più belle del CD, "Milano Sings".
A fare sensazione è la collaborazione con Renato Vallanzasca, che appare in "Expo 2015" e "Fine Amore Mai", con la moglie Antonella D'Agostino.
La band in questo suo sesto album offre ska, ma anche reggae, dancehall, emo, punk, rock, funky e addirittura hip hop (vedi "iPod"). Non mancano due canzoni d'amore ("Baby" e "Fine amore mai"), più lente e melodiose.
ONE LOUDER
In "iPorn" ci sono due brani assolutamente da ascoltare. Il primo è "Milano Sings", che elenca i locali storici della Milano della movida, dal Rattazo al Rolling Stone, dal Le Bataclan all'Acqua Potabile, dal Propaganda al Conchetta, dalla Stecca all'Atomic. E fa riflettere, dove dice «non si suona più a Milano, sapessi come è strano, sindaci e assessori contro il duo baccano» (sob). È in pezzi come questo che la band dà il meglio di sé, facendo il ritratto di un'epoca della loro Milano.
Il secondo è "Il Monitor", brano raggaemuffin, in cui tutti i musicisti si riconosceranno: «Il monitor non va - il mio fonico non mi caga - non è capace».
PRO
- Vivace, intelligente, contemporaneo
- Sarcastico
- Danzereccio
CONTRO
- Di genere, infantile
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A tal proposito il frontman della band, la Dava, ha dichiarato: "Quando all'orizzonte si intravede una marea di soldi da rubare, allora Milano cambia velocemente e fa la figa innalzando grattacieli più alti della Madonnina del Duomo. Una legge non scritta diceva di non costruire niente di più alto della Madonnina, tanto è vero che quando negli anni '60 si è costruito il Pirellone, siccome è venuto qualche centimetro più alto del Duomo, per rispetto hanno messo in cima al palazzone una copia della statua. Forse è vero, chi se ne frega di questa regola non scritta, però qui si esagera fino a costruire il nuovo inutile Palazzo della Regione. La copia della Madonnina non finisce più sul tetto dei nuovi palazzi, da qualche parte deve andare. E finisce però in testa al premier! Noi Vallanzaska non abbiamo nulla contro l'Expo in sé, che è una manifestazione che ha 150 anni di storia: siamo semplicemente contro gli espropri, i disagi di chi subisce la vicinanza dei cantieri senza averne nulla in cambio, la feroce distribuzione dei milioni di euro tra pochi, gli appalti regalati a chi paga tangenti o ricambia con favori. Siamo contrari al fatto che se è un'occasione, lo è per pochi. Ad esempio la 'ndrangheta già sgomita per avere la sua fetta negli affari".
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Roberto Rocca, giovane consigliere del Pdl di Zona 9, la Comasina, teatro delle malefatte di Renato e di alcune canzoni dei Vallanzaska, ha dichiarato: «Non sapevo dell'esistenza di un gruppo musicale con il suo stesso nome: si sta davvero toccando il fondo».
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