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Non temiate gli sciacalli
Villagers non sono molti. Villagers è uno solo: Conor J. O'Brien, giovane cantautore dublinese, che si presenta al pubblico per la prima volta con un album di formazione. Negli undici brani che compongono "Becoming a Jackal" è descritto il passaggio alla vita adulta, fra nostalgia, timori e rassegnazione.
Nonostante la tematica sia decisamente seria, il tono melodico del disco e la ricercatezza acustica degli arrangiamenti non fanno mai pensare ad O'Brien come ad un mangiatore di carogne ma, al contrario, come ad un adulto sì consapevole, ma intimamente legato ad un'infanzia fiabesca e pura che non vuole abbandonare.
L'immagine più famelica che può venire in mente è questa:

ONE LOUDER
È un disco inseribile in quello che gli esperti definirebbero "New Acoustic Movement", ma in questo caso le classificazioni sminuiscono. Le atmosfere rarefatte e poetiche dei brani rendono piacevolissimo il CD, che ad ogni ascolto si apprezza sempre più.
Altro punto a favore: la grafica del sito ufficiale dei Villagers è curatissima.
PRO
- La raffinatezza musicale degli arrangiamenti
- Sublimare dolori ed incertezze in una poeticità tenera e fortemente affettiva non è facile e lui ci è riuscito
- In "Pieces" il cantante ulula come un lupacchiotto
CONTRO
- Non pervenuti
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