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Il ritorno dei loser
N.B: Il titolo di questo articolo non intende essere offensivo.
Dopo l'esordio avvenuto nel 2008 con l'LP "Born To Be A Loser", ariecco i Why Not Loser, stavolta registrati dal frontman di The Fire, Oliviero Riva.
Composto da dieci tracce lineari e focalizzate sul principe punk rock, il disco si presenta come un omaggio alla tradizione della West Coast statunitense, California in primis.
Non è quindi arduo captare lo zampino degli ironici Bowling For Soup o la decisione ritmica dei New Found Glory; siffatti elementi contribuiscono piuttosto a dare rilevanza sonora ai brani cantati (ovviamente) in lingua inglese.
La saga del "loser" continua.
ONE LOUDER
Lo sappiamo, al giorno d'oggi la difficoltà nel trovare gruppi che facciano IL NUOVO è direttamente proporzionale al numero di gruppi che invece macinano ciò che già si sa e che BASTA. I Why Not Loser purtroppo rientrano nella seconda categoria.
Ma spezziamo una lancia a favore: tra tutti i brani contenuti nel CD probabilmente il meglio riuscito è appunto "Loser".
PRO
- Le atmosfere positive
- La batteria che spacca
CONTRO
- Nessuno sforzo per produrre qualcosa di inedito (e inaudito)
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