Home > Rubriche > Musica e Cucina > Musica e cucina: gli uomini si prendono per la gola

Musica e cucina: gli uomini si prendono per la gola

Alla notte degli Oscar del 1961, è L’Appartamento diretto dal maestro Billy Wilder ad essere incoronato capolavoro della cinematografia. La trama si districa nelle vicende di un assicuratore scapolo, costretto a cedere “a ore” il suo appartamento ai colleghi di lavoro, che lo utilizzano per incontrare di nascosto le proprie amanti. La pellicola è premiata con la statuetta per la regia, per la sceneggiatura, per il montaggio e la scenografia. Ha vinto l’Oscar anche come miglior film. Tra le nomination ricevute, anche quelle per gli attori protagonisti Jack Lemmon e Shirley MacLaine, (che vinceranno il Golden Globe) , e per il miglior sonoro.
Gordon E. Sawyer si occupa delle sonorizzazioni del film di Wilder. Tra i brani della colonna sonora compare un titolo italiano: “Una Notte D’Amore”. E’ inserito all’interno di Madison Italiano/Notte D’amore, 45 giri di debutto di un quartetto del Bel Paese, i 4 Loris, prodotto dalla Primary. Il brano è una cover di Jealous Lover di Charles Williams . La voce solista dei 4 Loris è un ventiseienne di Campobasso.
Le sue interpretazioni ricordano molto il crooner alla Frank Sinatra e l’esotico accento italiano condisce di fascino un creativo musicista che suona sin da bambino.
Alfredo Carlo Antonio Buongusto, cambia nel 1961 il suo nome in Fred Bongusto. Ha una bella faccia. Uno spirito romantico, nulla a che vedere con le montagne tra le quali vive. Piuttosto ricerca la quiete del mare. Dopo aver tentato con lo studio e con lo sport, comprende essere la musica la sua più naturale inclinazione. Affina la sua anima sentimentale, quello stile tipicamente da chansonnier, ironico e struggente e si getta nella mischia del nord Italia a cercar fortuna.
“La carta vincente è la mia faccia, la mia personalità”, ha detto. “Chi viene a sentirmi me lo legge in fronte che da ragazzo soffrivo perchè non trovavo un rapporto felice”.
La sua carriera solista lo porterà al vero successo. Lo stile melodico e istrionico ben si abbinano a i suoni d’oltreoceano, che sapientemente Bongusto ricerca nella sua proposta musicale.
Hollywood si insinuerà nella sua vita molto spesso. La soubrette che prenderà in moglie, il suo amore ritrovato, è stata prima sposa del padre dell’attrice Drew Barrymore.
Molti altri film, compreso Matrimonio All’Italiana, includeranno brani di Bongusto nella propria colonna sonora e all’estero dagli Stati Uniti all’America Latina, il molisano troverà ammiratori e celebri musicisti con i quali condividerà progetti e palchi.
Si rifugerà sempre ad Ischia, in accordo con il romanticismo del suo spirito.
Tra le celebri melodie di Bongusto, una racconta di un tormento romantico che toglie la fame. Il cantautore, fissò raffinatamente in rima quella inconfessabile sensazione: “Spaghetti, pollo, insalatina e una tazzina di caffè a mala pena riesco a mandar giù….” . Il tutto venne poi musicato da una melodia semplice, ballabile, ironica e malinconica allo stesso tempo. La serenata per una Lola che si era portata via il cuore e l’appetito.
Negli anni ’50, in Italia ci sono circa 590 le case di tolleranza presenti nel paese. Attive dalla metà dell’800, fu una nota del Governo Crispi ad autorizzarne l’apertura e la regolamentazione. Durante tutto il periodo d’attività fino al 1958, quando la legge Merlin le abolisce, le case chiuse contribuiscono alle casse dello Stato con una cifra pari a 100 milioni di lire per le visite sanitarie delle 2.700 prostitute censite sino a quel momento. Le “pensionanti” non solo sono bellissime, come la loro professione prevede, ma talentuose, ognuna in un’arte e questo oltre a renderle appetibili e ricercate, arreca una fama che richiede loro di prendere un nome d’arte.
Yvette è conosciuta come La Francese. Le sue origini sono provenzali, ecco il perché del nomignolo, ma l’esercizio della professione lo svolge a Napoli. Donna di indubbio fascino, Yvette non è carente di spirito e arguzie. Ha intuito in fatto di affari e sa amare gli uomini come nessun’altra delle sue colleghe.
È usanza nei bordelli su e giù per lo stivale, accogliere gli ospiti non solo per sfamare il corpo. Molto spesso, ciò che invita i signori a bussare alla porta di una casa ad ore è un delizioso profumo di cucina che vela le strade. Anche nel bordello in cui lavora Yvette, vige questa usanza e molto spesso è proprio lei che si occupa di sedurre i clienti anche ai fornelli.
Tra i manicaretti che l’hanno resa celebre c’è uno spaghetto dal profumo davvero invitante. La salsa che lo condisce è semplice e gli ingredienti che conferiscono al piatto quel sapore aspro ed invitante allo stesso tempo sono acciughe, capperi e olive nere. Secondo qualcuno Yvette, nella preparazione del piatto, si è ispirata a una vecchia ricetta provenzale; secondo altre fonti il piatto trae ispirazione dai colori delle sottane delle pensionanti. Viola, verde, rosso sono i colori della seduzione. Il profumo speziato e fresco dell’origano served aprire lo stomaco e stimolare le sinapsi.
Quando alla Francese hanno chiesto il nome di quella ricetta, lei ha risposto con il suo malizioso accento e con la sua intelligente ironia : “Questi sono gli spaghetti alla puttanesca”.
Qualche anno più tardi, in una calda estate passata all’ombra dell’isola di Ischia, un uomo, forse nostalgico, riproporrà la ricetta di Yvette in un pranzo tra amici. Dal 1960, gli Spaghetti alla Puttanesca, diventeranno uno dei piatti must della cucina partenopea.

Scroll To Top