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Musica esplosiva

Inizia puntualissima alle 22:30 la serata di sabato sera all’Orion, con Andrea Ra che comincia a scaldare il pubblico col suo pop-rock e con i suoi giochi espressivi mentre suona il suo basso.

In scaletta sia i pezzi più amati della produzione artistica di Andrea, come “Vestita Come Ra” tratta da “Scaccomatto”, suo primo lavoro come solista, che molti brani tratti da “Nessun Riferimento”, il suo ultimo album, tra cui “Mr Vanni”, “Agnello” e “Anche Oggi Uguale A Ieri”.

Dopo circa un’ora lascia il palco ai Bud Spencer Blues Explosion, che, fedeli al loro nome irrompono sul palco con un’esplosione di suoni che catalogare in un solo genere musicale vorrebbe dire chiuderli in una gabbia che non gli appartiene. Da levare subito il dente dell’assenza di altri strumenti, basso in primis: nelle due ore live il suono di chitarra e batteria sono stati capaci di riempire da soli le orecchie dello spettatore nella miglior tradizione dei Black Keys, che Adriano Viterbini omaggia con una maglietta dedicata a loro.

In scaletta regnano sovrani i brani tratti dal loro ultimo lavoro “Do It”, uscito a novembre del 2011, di cui tra i più amati ci sono “Hamburger”, “Dio Odia I Tristi” e “Giocattoli”.
Non mancano anche brani più vecchiotti, ma mai pensionabili, come “Esci Piano” e “Frigido”, nonché “Hei Boy Hey Girl”, cover molto ben riuscita di un pezzo dei Chemical Brothers, contenuta come gli altri brani citati, nel disco del 2009, ” Bud Spencer Blues Explosion”.

Il pubblico, che aveva ballato e cantato con Andrea Ra poco prima, partecipa al concerto battendo le mani insieme alla batteria di Cesare Petulicchio ma sembra per lo più incantato dai virtuosismi dei due, a cui si aggiunge solo l’aiuto del synth.

Tre ore di musica con due gruppi sul palco, ognuno col proprio stile e il proprio sound, ma entrambi con una forte personalità artistica e un’ottima capacità di dare il meglio di sé dal vivo.

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