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Musica INDIEspensabile I Coma_Cose: “Siamo cosi punk che dire ‘siamo punk’ ci fa schifo”

Dopo una settimana di pausa, riprende come ogni venerdì la nostra rubrica dedicata alla musica indipendente. Gli ospiti di oggi sono i Coma_Cose, duo milanese targato Asian Fake formato dal cantautore Edipo e Dj California che da quasi un anno ormai sta facendo tanto parlare tutta la scena indie italiana. Dopo aver riscosso un grande successo di pubblico e critica con  il primo EP “Inverno Ticinese“, gli artisti hanno da poco rilasciato l’ultimo singolo, “Post Concerto”, dichiaratamente dal sound più “up” e distante dalle atmosfere nostalgiche dei pezzi precedenti.

Abbiamo scambiato quattro chiacchere con i Coma_Cose, in questo momento impegnati in un lungo tour in giro per l’Italia

Ragazzi, il vostro progetto è iniziato da quasi un anno. Dopo il successo dei video pubblicati su Youtube e del vostro EP “Inverno Ticinese” ora state girando in lungo e in largo la penisola con i vostri live. Vi aspettavate tutto questo seguito?

Onestamente no, un anno fa stavamo per essere licenziati e quindi in cerca di un nuovo lavoro, poi dopo i primissimi riscontri abbiamo deciso di provarci, di rischiare tutto premendo sull’acceleratore, adesso non sappiamo bene a che punto siamo del viaggio ma di sicuro lo abbiamo ancora messo il piede sul freno.

Ascoltando i vostri pezzi fuoriesce una certa attitudine punk. Anche nei vostri testi riecheggiano le influenze di gruppii taliani come i prozac+. Quale musica ha ispirato in particolare i brani del vostro percorso musicale?

Quando ce lo chiedono diciamo che facciamo crossover, come chiunque faccia musica negli anni dieci. Il cantautorato, il Rap della golden age, tanta roba degli anni novanta…ma pure cose uscite quest’anno…mischiamo ma quasi sempre inconsapevolmente. Comunque si…siamo punk cosi punk che dire “siamo punk” ci fa schifo.

Sembra davvero che i vostri pianeti si siano perfettamente allineati. Conoscendo i vostri background, sembra che la scrittura diEdipo e la follia musicale di Dj California si siano uniti creando il drink perfetto: delirante, gustoso, accattivante e tagliente. Come nascono i vostri brani? C’è qualcuno che butta il testo prima oppure partite da un concept comune?

È un processo irregolare, la scrittura procede per accumulo, le tematiche per illuminazioni.

Milano è sicuramente la città più attrattiva d’Italia. Per alcuni, soprattutto per chi viene dal meridione, è considerata una vera e propria La Mecca. Per chi non vive la città dall’interno è davvero difficile descriverla senza usare clichè come “caotica” o con “i mezzi che funzionano” eccetera. Che città è Milano per voi? Sembra davvero un rapporto amore e odio ascoltando le vostre liriche.

È una citta’ piccola, molto compatta ma c’e’ una bella sensazione di creativita’ e di sguardo alla modernita’. Noi la viviamo da provinciali, e nonostante ci abitiamo da molto non ci sentiamo del tutto “a casa” ma è uno degli aspetti che sta alla base della nostra esigenza di fare musica.

Il vostro nuovo singolo “Post Concerto” è stato presentato in anteprima al Fabric di Milano il 24 Febbraio e ormai è uscito da un po’ di tempo. Quali sono stati i primi riscontri del pubblico?

Sono tutti presi bene, e a noi fa ovviamente molto piacere. Ogni brano che pubblichiamo è sempre diverso dal precedente e non sappiamo mai come verra’ percepita la “prossima canzone”. Questa tra l’altro era una doppia scommessa, molto differente da tutto cio’ che avevamo fatto finora e in generale molto diversa dal mercato attuale.

Qual è stata, se c’è stata, la molla che vi ha fatto scattare l’idea di scrivere un brano come “Post Concerto”, sicuramente più energico rispetto a quelli di “Inverno Ticinese”?

La voglia di non fare soltanto canzoni “crepuscolari” o d’amore, o prese male, insomma scrivere i pezzi “up” in modo coerente e credibile è mille volte piu’ difficile, ma a noi piacciono le sfide. Generalmente ci annoiamo subito.

A proposito di musica live, come sta andando il vostro tour nei club italiani?

Il tour sta andando molto bene, la gente viene per cantare con noi e condividere l’emozione di un “ritrovarsi” collettivo. Vorremmo avere più pezzi perchè tutto finisce in un lampo ma bilanciamo con tanta energia perché in ogni live ci mettiamo tutta la grinta che abbiamo.

L’ultima domanda è d’obbligo! State lavorando al primo album? Quale direzione prenderà il primo Long Playing dei Coma_Cose?

Sarebbe bello saperlo. Sicuramente sarà un percorso che durerà per tutto il 2018. Abbiamo già delle idee e qualche frase e se viene come vorremmo sarà un disco GIGANTESCO.

 

 

 

 

 

 

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