interviste

 
Radical Kitsch 29/03/2012
Radical Kitsch
3937 letture
  • Stampa
  • Invia ad un amico
  • Condividi in rete
Questo articolo mi piace non mi piace

Nuovi orizzonti musicali

Siamo in compagnia del gruppo Radical Kitsch, composto da Conforti, voce e autore dei testi, dal piano di Francesco Capriello e dalla chitarra di Gianluca Capurro. Dopo un percorso musicale parecchio vasto e lungo, sono riusciti a incidere il loro primo cd, "Limo", che ha visto anche la partecipazione di Eddie Kramer, fonico che collaborato in passato con artisti del calibro di Jimi Hendrix, Led Zeppelin, David Bowie e Rolling Stone, ma lasciamo che siano loro stessi a raccontarci di "Limo" e del loro percorso artistico.

Vorrei iniziare subito chiedendovi com'è nato il vostro progetto musicale? Vorrei sapere come vi siete conosciuti visto che ho letto che tutti provenite da diversi ambienti musicali.
Ci conosciamo da sempre, sin da ragazzini, quando militavamo nelle band dell'underground nei locali del centro storico. Nel corso degli anni ci siamo arricchiti attraverso esperienze differenti ma il nostro progetto comune ha sempre fatto da filo conduttore, il confronto con altre realtà musicali ha fortemente aiutato la nostra ricerca di un sound eclettico.

Mi sono appena innamorata del vostro cd, mi raccontate la sua genesi?

Sentivamo la necessità di inquadrare la paralisi dei nostri giorni, una crisi esistenziale che va oltre quella economica, cercando di non rinunciare ad essere leggeri e surreali e fondendo come al solito la sperimentazione stilistica con i pensieri. Guardandoci intorno e allo specchio.

Quali pensate siano stati i musicisti che vi hanno influenzato e che vi influenzano tuttora nel vostro percorso artistico?
Tutto comincia con Bach…

Ditemi tre cose che vi hanno aiutato nella vostra musica e senza le quali oggi non staremo qui a parlare
!
Solo una cosa: l'aver capito che la musica è un lavoro d'equipe, un gioco in cui l'ego deve fare un passo indietro, tanto l'ha già fatta grossa a scegliere l'arte!

A vostro parere la musica che ruolo ha nella società odierna?

La musica come sempre accompagna lo svolgersi degli eventi.

Raccontateci com'è stata l'esperienza di vincere il premio Beniamino Esposito patrocinato da Renzo Arbore e anche il premio della critica AUDIOCOOP per il brano "Demodè".
Fu la conferma che ci serviva, una vera iniezione di fiducia, Demodè ci accompagna dalle origini, il suo cambiare veste attraverso gli anni la rende incarnazione del nostro simbolo: il Proteo.

I testi che scrivete parlano di storie vissute da voi o da terzi che vi hanno raccontato? O sono solo pura fantasia?

Più che imitare la realtà le nostre canzoni assomigliano alla realtà, nel senso che sono sintesi di contrasti e paradossi, eterogenee come la vita.

C'è qualche cantante che avete ascoltato di recente e che vi accompagna nel vostro quotidiano?
La timbrica di Paolo Nutini colpisce per la sua maturità, viene quasi paura di ascoltare i testi e rimanerne delusi…

Avete in mente di fare un bel tour non solo nazionale anche internazionale per potervi promuovere?
Vogliamo suonare in ogni angolo sperduto dell'Italia, l'estero è una buona scommessa, potremmo risultare esotici!

COMMENTI


Questo articolo mi piace non mi piace

Invia un commento

Se sei iscritto a LoudVision effettua il login.

Altrimenti registrati qui


PROPAGANDA


APPROFONDIMENTI

In questa colonna trovi gli approfondimenti collegati all'articolo che stai leggendo

VIDEO


Radical Kitsch Demodè
Guarda a pagina intera

CONNECTION


Radical Kitsch

Aggiungi ai tuoi gruppi preferiti
MEDIA
WEB
WEB
chiudi
apri