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Musica Maestri!

Di solito una band inizia a pubblicare un album e poi va in tour. Gli Oceans of Time hanno fatto il contrario: si sono fatti le ossa dal 2005 (anno in cui Lasse “Lazz” Jensen li ha formati) al 2008, suonando in tutta la Scandinavia come supporter di nomi quali Glenn Huges, Masterplan, Satyricon, ecc. poi, si sono chiusi in studio per un paio d’anni e hanno partorito “Faces”, un CD symphonic power con influenze prog molto interessante.

Di loro si sa pochissimo, e forse la cosa che risalta soprattutto è il fatto di essere una voce fuori dal coro: in una Norvegia in cui impera il black/death metal, gli Oceans of Time hanno scelto di fare symphonic power, prendendo spunto dai maestri del genere più o meno allargato: Helloween, Iron Saviour, Gamma Ray, Malmsteen. Quindi, dimenticatevi la ferraglia che appesantisce Manowar e i loro emuli Hammerfall: gli Oceans of Time confezionano un debut armonico ed equilibrato, che prende spunto soprattutto dalla scuola tedesca, pur non disdegnando incursioni nel synphonic e nel prog (come i Royal Hunt con DC Cooper).

Prendiamo ad esempio l’opener di “Faces”, “Quest for misery”, un autentico pugno allo stomaco che introduce la band in tutta la sua abilita’ tecnica. Oppure l’intermezzo di “Roar of Organs”, dove batteria in controtempo e tastiera duellano in velocita’, per poi sfumare delicatamente nell’ending di piano. Ancora, “Walls of Silence”, che ci riporta all’ epoca d’oro della seconda ondata power. In generale, la voce di Ken Lyngfloss, ruvida e dai toni mediamente acuti svolge la sua funzione senza esaltare troppo, ma i musicisti che lo accompagnano dimostrano delle competenze tecniche notevoli: se è vero che “Kingdom Falls” si apre con un intro symphonic piuttosto canonico (quasi inflazionato), proseguendo nell’ascolto del CD e’ impossibile rimanere indifferenti, ad esempio, alla bellezza lirica della ballad “Uncertainty”, in cui primeggiano le delicate sonorità della vocalist, oppure, non essere trascinati dal muro sonoro di “The Beast”.

Insomma, gli Oceans of Time potranno anche avere preso ispirazione dalla tradizione symphonic/prog/power europea, ma hanno saputo fonderne e riplasmarne gli elementi più caratteristici, creando un lavoro variegato e coinvolgente. Di sicuro, faranno parlare di sé

Line-up
Ken Lyngfoss – Voce
Lasse “Lazz” Jensen – Chitarra
Nickolas Main Henriksen – Synth
Geir Nilsen – Basso
Baard Kolstad – Batteria

Discography
“Faces” (2012)

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