Home > Rubriche > Ritratti > Musicultura: Mannarino brinda al bar della rabbia

Musicultura: Mannarino brinda al bar della rabbia

Nascosto nella chitarra di Alessandro Mannarino c’è un mondo incredibile. Ci sono le voci, disilluse e sarcastiche, dei vicoli romani, ci sono storie grottesche di delirio alcolico, ma soprattutto c’è l’anima verace di un genere oggi di nicchia come la musica popolare.

Dopo numerose e prestigiose esibizioni – anche radiofoniche e televisive – l’abbiamo trovato finalista tra i sedici di Musicultura 2009 al suono di:” Quanno un giudice punta er dito contro povero fesso nella mano strigne artre tre dita che indicano se stesso. A me arzà un dito pe’ esse diverso me fa più fatica che spostà tutto l’ Universo.”

Comincia così Il Bar Della Rabbia, presentato in anteprima nella serata del 25 marzo dal Teatro Marchetti di Camerino (Mc). Un dolce inno alla solitudine come amaro prezzo per la libertà, fatto di immagini semplici ma efficaci ed originali. Di chi nella vita non ha visto tutto ma ha già capito abbastanza, e in fondo, gli va bene così.

Tra i sedici brani finalisti quello di Mannarino spicca per genuinità – chitarra e romanesco – arricchito anche dall’ interpretazione che forte dello stornello a volte strizza l’occhio al cabaret. E pensare che all’inizio il brano – così dice l’autore – era nato hip hop!

Scroll To Top