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Musicultura Tour 2008: Saliamo sul bus di Musicultura!

Ancona. Ore 11.40 circa. Il bus di “Musicultura”, festival che da quasi vent’ anni celebra la canzone d’autore e la musica popolare, fa una breve sosta davanti al “Teatro Delle Muse”, il tempo di salire e a bordo troviamo già molti di quelli che saranno i protagonisti di questo tour e della stessa conferenza stampa. Folco Orselli (vincitore assoulto e Targa della Critica 2008), Giua (vincitrice assoluta 2004), Marco Giunti (vincitore 2008) e Francesca Romana (vincitrice 2007). Il bus si dirige verso l’Hotel Palace dove, previa una breve sosta fotografica, salgono sul bus anche Teresa De Sio (non ha bisogno di presentazioni) e il direttore artistico di Musicultura, Piero Cesanelli. L’equipaggio è ormai completo e il bus può far rotta verso la sede della Regione Marche, luogo in cui si terrà la conferenza stampa. Dopo un’altra sosta fotografica confluiamo tutti nella sala Raffaello dove comincia la conferenza.

Piero Cesanelli (direttore artistico Musicultura): Anche quest’anno siamo in partenza per portare la buona musica alle platee dimenticate, ossia a quelle platee
che sono fuori dal grande circuito di spettacoli. Ci fa piacere raggiungere questi paesi dai meravigliosi teatri e ci fa piacere farlo con la compagnia che abbiamo formato. Lo spettacolo consiste nella presentazione di quattro dei tanti vincitori che Musicultura ha avuto. Questi artisti sono stati scelti con un criterio che privilegiasse la canzone in tutti i suoi vari aspetti. Quest’anno potrete assistere alle performance del teatro/canzone e a dei set acustici di vario genere. Abbiamo poi un entertainer di grande valore che è Bruno Nataloni, scelto tra molti ironici personaggi, e poi abbiamo un nume tutelare (dopo Fabrizio De Andrè e Giorgio Gaboni) che ci ha accompagnato fin dalle prime edizioni sottolineando sempre la propria presenza con performance uniche e irripetibili.
Quest’artista ha sempre messo l’abito della festa dentro a Musicultura e per questo la ringrazio ufficialmente: Teresa De Sio (applausi). Quest’anno abbiamo scelto otto comuni diversi da quelli toccati precedentemente anche se, per motivi di numero, moltissimi altri sono rimasti fuori. Anche il prossimo anno cercheremo di portare avanti questo progetto allestito con grande illuminazione dalla regione Marche. È molto importante che: il teatro, la musica, la canzone, la danza e il cinema arrivino in questi paesi che, pur avendo splendidi teatri, difficilmente hanno spettacoli adeguati. Saluto l’assessore alla cultura (Vittoriano Solazzi) che da subito si è fatto partecipe abbracciando con molto affetto questo tipo di manifestazione e gli passo la parola.

Vittoriano Solazzi (assessore regionale alla cultura): Bene, grazie. È con soddisfazione che saluto Musicultura perché, aldilà di ogni formalismo e di ogni frase di cirocostanza, plaudo a questa iniziativa. Non solo per quello che ha prodotto in questi quasi venti anni, ma anche per l’idea di bissare questa esperienza con una formula per me molto intelligente, quella di Musicultura in tour. La ritengo molto intelligente perché una regione come la nostra ha la fortuna di avere un grandissimo patrimonio culturale e una forte cultura dell’ospitalità. La nostra è inoltre una terra che ha dato natali a grandissimi personaggi.
Solo per citarne alcuni: Rossini, Raffaello, Leopardi, ed è una regione che deve essere scoperta perché ogni suo angolo può riservare graditissime sorprese e, in questo senso, Musicultura Tour può dare un grosso contributo. Questa regione è caratterizzata dall’avere la più alta percentuale d’Italia tra numero di abitanti e numero di teatri, circa una settantina, per altro quasi tutti ristrutturati. Il teatro infatti deve essere oltre ad un momento piacevole il vero e proprio cuore pulsante della città. Avendo quindi la fortuna di averne molti in piccoli centri, bisogna far si che questi teatri vivano oltre che con la prosa, la lirica e la poesia, anche con la musica d’autore e dico questo perché sono assolutamente convinto che la canzone d’autore vada iscritta al mondo della cultura. Quando un bel testo e una bella musica si fondono insieme e suscitano delle emozioni, credo che si debba pensare alla canzone d’autore come ad una moderna forma d’arte e questa società ha davvero bisogno di provare delle sane emozioni. Da non sottovalutare è anche il grande potere che la musica d’autore ha nell’avvicinare i giovani alla cultura e quindi al suo grande ruolo educativo. Detto questo non posso quindi che plaudire a questa iniziativa, anzi, sono convinto che dovremmo avere dei momenti di approfondimento
per cercare di valorizzarla ulteriormente in questa regione. Da ultimo debbo assolutamente ringraziare, oltre che l’organizzazione, Teresa De Sio, che a sua insaputa ho apprezzato per quello che ha fatto questi anni, grazie e avremo modo di collaborare in seguito se tu, se voi lo vorrete, grazie di cuore.

Teresa De Sio: Quando Musicultura chiama io mi presento, ma soprattutto se a chiamarmi sono anche le Marche. Questa è una regione che mi piace e in cui mi trovo benissimo. Probabilmente anche grazie a Musicultura stessa, a Recanati e al fatto che mi piace il gruppo di lavoro che si è costituito e chi da tantissimi anni mi ha accolta. Mi piace anche moltissimo l’idea di girare in pullmann per questi teatri bellissimi, dall’atmosfera così intima.
Mi piace anche l’idea di confondermi tra i ragazzi perché trovo la condizione di artista emergente una condizione straordinaria in cui si è pieni di un’ energia che col tempo sbiadisce. In questo tour suonerò in trio acustico: io alla chitarra, Max Rosati all’altra chitarra e H.E.R.(Erma Castriota) al violino. Con questo trio acustico cerchermo di riportare le canzoni allo stato nudo. In questi ultimi anni sono ritornata molto sulla mia musica folk anche perché io mi considero una musicista napoletana, italiana e sudista in generale, quindi la mia musica è non solo napoletana, ma del sud. Spero di riuscire a sintetizzare nella mezz’ora a disposizione tutto il bagaglio fatto di strade, idee e sperimentazioni maturato nel corso degli anni. Grazie a Musicultura e grazie alla Marche (applausi).
[PAGEBREAK] Piero Cesanelli: il nostro compagno di viaggio di quest’anno, che ci intratterrà con parole intelligenti e ironiche è Bruno Nataloni che io invito per un saluto.

Bruno Nataloni: Proprio perché il mio ruolo è quello dell’intrattenitore leggero vorrei evitare la retorica, però devo fare una brevissima, e spero non noiosa, annotazione autobiografica. Io devo ringraziare particolarmente chi mi ha invitato a questo evento perché mio padre è marchigiano. Io gli avevo promesso che artisticamente, prima dei quarant’anni, gli avrei dato una grande soddisfazione. Ora, i quarant’anni saranno domani, quindi un giorno prima di questa data sono riuscito a dargli questa grande soddisfazione. Sul pullmann sta fortunatamente cominciando a crearsi quell’atmosfera goliardica che, se non scade nella banalità, è secondo me un grosso corroborante per tutti i gruppi in generale e i gruppi artistici in particolare.
Devo anche riconoscere che per me è un onore salire sullo stesso palco con Teresa De Sio e lo dico assolutamente senza piaggeria. Spero quindi di essere all’altezza del compito e, per essere antiretorici, vedendo che ci sono tanti bei ragazzi e tante belle ragazze speriamo che oltre alla goliardia nascano anche degli amori, o perlomeno delle relazioni brevi ma intense perché poi è il vero motivo per cui si partecipa a queste kermesse. (risate e applausi)

Francesa Romana: Io voglio ringraziare Musicultura con il cuore perché per me è come tornare a casa. Per la prima volta dopo tanti anni mi hanno dato il giusto ruolo e il giusto spazio. Come rappresentante infatti della musica d’autore più moderna, a cavallo tra il rock e l’essere cantautrice, Musicultura è stata l’unica in grado di collocarmi ed quindi la ringrazio per questa grande possibilità. Spero anche di divertirmi molto e di poter fotografare questi bellissimi posti. Ringrazio tutti e ringrazio anche Teresa De Sio che abbiamo visto da subito molto affabile. Grazie (applausi).

Giua: Io trovo che Musicultura offra una occasione irripetibile nel panorama italiano perché, a differenza di tutte le manifestazioni che ci sono in Italia, rappresenta davvero un’alternativa per chi, come noi, fa musica d’autore senza essere propriamente ne pop ne rock.Tra gli aspetti senza dubbio più interessanti c’è la possibilità di condividere il palcoscenico con altri artisti favorendo così nuove collaborazioni, il tutto girando per questi teatri meravigliosi in una dimensione molto umana e molto intima. Ringrazio quindi Musicultura, voi che siete qui e passo la parola al collega (applausi)

Marco Giunti: Grazie, forse questa rappresenta una delle poche occasioni di fare musica d’autore, perché in Italia si trovano pochi spazi di questo genere. Personalmente sono quindi contento e cercherò di fare un lavoro curato nei minimi dettagli. Sono sicuro di divertirmi anche perché gli ambienti piccoli per me sono ambienti nautrali. Passo la parola al maestro, grande capo Folco.

Folco Orselli: Ringrazio tutti, ringrazio i miei colleghi, ringrazio Piero e spero anche io che nascano dei blues, delle improvvisazioni. Sicuramente conosco loro (gli artisti), ho sentito la loro musica, so che sono artisti poliedrici e quindi ci divertiremo ad improvvisare delle cose sul palco, spero ne vedrete delle belle, grazie (applausi).

Intervengono in ultimo tutti i rappresentanti delle istituzioni, nella fattispecie molti assessori dei comuni toccati, i quali plaudendo anch’essi all’iniziativa ringraziano lo staff di Musicultura. Al termine della conferenza stampa viene proiettato un video con le immagini dei diversi comuni interessati in questo Musicultura Tour 2008 mentre per chiudere in bellezza viene scoperto un ricco buffet per tutti i partecipanti.

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