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  • My Dying Bride: For Lies I Sire

    My Dying Bride

    Data di uscita: 23-03-2009

    Loudvision:
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Uguali e diversi

I My Dying Bride ci fanno sempre penare tra un album e l’altro, perché oltre all’attesa che già consuma si divertono anche a centellinare qualche assaggio della nuova fatica, cosicché i poveri fan accaniti arrivano a comprare l’album in uno stato psicofisico da tossicodipendenza.

Questo giro vale anche doppio, perché oltre al nuovo album abbiamo anche il grande ritorno di uno strumento che è stato protagonista dei primi album, fino alla dipartita di Martin Powell. Stiamo parlando del violino!
La violinista Katie Stone mostra però di avere una personalità, e così questo disco non diventa un bieco ritorno alle origini, rappresenta invece una ulteriore evoluzione di un gruppo incapace di arenarsi. Tranquillizzatevi, perché non è una sperimentazione esagerata à la “34.788%… Complete”; il sound è lo stesso inconfondibile che ve li farebbe riconoscere tra mille fin dall’inizio, decadente e romantico, con quelle melodie di cui non potrete più fare a meno, come se le conosceste da sempre.

C’è però qualche chicca: vi stupirete di alcune tecniche vocali utilizzate da Aaron, soprattutto il raddoppio vocale, che in alcuni casi dona un’inflessione nuova al suo timbro. Rimarrete poi completamente esterrefatti nel trovare una canzone black metal nel bel mezzo dell’album, con tanto di blast beat e un ritorno al quasi-abbandonato growl; mi raccomando, non prendete a pugni lo stereo, è soltanto la conferma che questa band, volendo, può osare e spingersi in lidi lontani senza preoccuparsi di darsi un tono. Ennesimo colpo andato a segno.

Chi non si commuove almeno una volta ad ascoltare quest’album necessita di un viaggetto dal mago di Oz per un cuoricino nuovo. D’altronde con questa band si va praticamente sul sicuro, salvo colpi di testa: non si necessita nemmeno di try-before-buy, via direttamente al negozio di dischi prima che finiscano e stop. Sarà po’ una visione da fan di vecchia data; ad ascoltare l’album decontestualizzato forse le lacrimuccie potreste risparmiarle, ma un’infatuazione subitanea è praticamente assicurata!

Pro

Contro

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