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Reinventare il jazz

Caterina Sandri e Stefano Ordazzo partono da Cortanze (Asti) con il proposito di dare una nuova veste al vecchio jazz. Non per nulla ciò che affermano della propria musica è che è fatta per gente veramente anziana.

Ad ogni modo, non aspettatevi spazzole e contrabbassi: sono i pifferi da brasileri e i sax ad avere la meglio su tutto. L’atmosfera che nasce dalla matrice esclusivamente acustica del duo, infatti, riporta alla natura delle pampas in una maniera a dir poco accentuata, probabilmente pure perché la cadenza della bossa nova non stenta a scomparire nella boscaglia.

Gli acuti che la voce femminile (la quale si esprime sempre in inglese) sfiora contribuiscono a dare un’anima soul al contorno.

Non importa quante orecchie ci mettiate, è come se il posto in cui state ascoltando il duo entrasse in una galleria e le comunicazioni si fermassero di botto; insomma, ciò che manca ai My Foolish Heart è la capacità di staccarsi dal manierismo virtuosista che conduce al letargico, progressivo ed inevitabile scoglionamento.

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Contro

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