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  • Myland: Light Of A New Day

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Istanti di pura luce

Un terzo CD di tutto rispetto per i milanesi Myland, cresciuti alla scuola del primo prog e dell’AOR d’annata (vedi le evidenti influenze di Ten, Asia, Journey).
La voce graffiante, roca e calda al punto giusto di Franco Campanella accompagna le linee melodiche pulite fatte di assoli tecnicamente perfetti e di tastiere (elettroniche) che strizzano l’occhio ai Van Halen.

Un lavoro di qualità in cui spiccano brani come “Hey You”, “Fire Burn Desire”, con chitarre fluide e voce potente e l’immancabile ballad “In Your Eyes”, che ci riporta ai vecchi tempi dell’hard rock americano anni ’80.

In generale, l’album si presenta come un buon equilibrio di stili diversi, forse dal gusto un po’ retro ma sicuramente inedito e interessante per il panorama rock italiano.

Emozione. Non tanto per la sorpresa di ascoltare un ottimo album AOR (che sembra suonato da una band americana e invece si scopre poi essere italiana), e neppure per il fatto di crederli una formazione di primo pelo (venendo poi a sapere che hanno una lunga carriera alle spalle e che militano nel genere da diversi anni).
È proprio il CD stesso a sprizzare energia positiva ed emozioni intense da ogni nota.
Sulla scena nazionale mancava da anni una band dal gusto tanto evocativo, capace di arrivare al cuore dell’ascolatore con la sola professionalità musicale.
E, per fortuna, sono tornati, i Myland.

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Contro

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