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  • Nada: L’Amore Devi Seguirlo

    Santeria / audioglobe

    Data di uscita: 15-01-2016

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“L’Amore Devi  Seguirlo” è il titolo del nuovo album di Nada, uscito lo scorso 15 gennaio 2016, su etichetta Santeria/Audioglobe.

Un disco nato e concepito tra le mura domestiche, pre-prodotto su Garage Band, e definito da Nada in persona “autarchico, autoprodotto, autoscritto, autotutto”, una manciata di canzoni che altro non sono se non una fotografia vera e autentica del mondo in cui viviamo, con tutti i suoi vizi e le sue virtù.

Posto in apertura del disco è il brano “Aprite Le Città”, la storia di un uomo di nome Gennaro scelto come simbolo di tutti coloro che soffrono per combattere l’indifferenza e aprire le braccia a chi è in difficoltà: “Aprite le città a tutti i presenti, a tutte le genti uguali e diversi, senza barriere”.

Segue “Pioggia Di Sale”, malinconica ballad che è in sè metafora per indicare la solitudine dei nostri giorni, perchè anche se la pioggia scende tutto deve comunque continuare. Brano dal sound tipicamente anni ’70 nonchè scelto come primo singolo, è l’energica “La Canzone Dell’Amore”, in cui Nada ci racconta le mille sfaccettature di un sentimento da sempre protagonista e oggetto di indagine nell’arte, scritto dalla cantautrice per un gruppo di ragazzi diversamente abili: i “The Dreamers”, che hanno partecipato alla nascita e alla registrazione della canzone, realizzandone i cori.

Un andamento di gusto anni ’50 tendenzialmente ‘rockabilly’, caratterizza invece “Non Sputarmi In Faccia”, un brano dai versi forti e contemporanei, che sfocia nella successiva “L’Estate Sul Mare”, malinconica e romantica ballad.

Atmosfere retrò pervadono “Non Capisci Più” e “La Bestia”, canzone in cui si parla dell’ignoto visto come fonte di paura, con un sound dai toni ironici ed irriverenti.

Segna un ritorno all’attualità, il brano “Ballata Triste”, in cui si racconta una storia di ordinaria violenza domestica, una canzone che vuole essere un grido di protesta nei confronti di una giustizia che molto spesso tarda ad arrivare.

“Tira un vento che fa male”, questo è l’incipit dell’ultimo brano, “All’Aria Aperta”, posto in chiusura di questo intenso album, un inno alla libertà “libera l’anima mia, libera la pazzia!” perchè soltanto trovando il coraggio di essere se stessi, senza vincoli nè filtri, si può dar libera espressione alla nostra voce interiore e Nada è da sempre ‘maestra’ in questo e ha saputo dar prova, ancora una volta, della sua indomabile ‘fame di vita’.

 

 

 

 

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