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  • Nadàr Solo: Fame

    Massive Arts Records / none

    Data di uscita: 11-11-2014

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“Io mangio quando ho fame, e questo è tutto.” La semplicità di “Fame”, quarto album dei Nadàr Solo, arriva come un pugno nello stomaco. Con queste undici tracce il trio torinese ha saputo guardare avanti e crescere traendo insegnamento dalle esperienze degli ultimi anni, sia dai tour che dalle numerose collaborazioni con altri artisti italiani, primi fra tutti Pierpaolo Capovilla.

Nei brani si dispiegano temi vicini al sentire comune raccontati con spontaneità ed espressività, dal rapporto difficoltoso in famiglia, ai problemi alimentari, all’inettitudine e codardia di chi non ama se stesso. La scrittura di Matteo De Simone si intreccia perfettamente con la musica la quale non sente l’esigenza di strafare perché quello che suona è quello che serve. Ciò non diventa sinonimo di banalità, anzi: la batteria è curata e ben sostiene l’impalcatura della canzone e la chitarra si orienta verso un buon grado di orecchiabilità alternando suoni in stile ballata ad altri al limite del grunge. “Fame” si apre col brano, per così dire, più radiofonico “La Vita Funziona Da Sé” che potrebbe avere un’ottima espansione d’ascolto, ma non è l’unica: “Splendida Idea” e “Non Volevo” hanno arrangiamenti e testi che danno l’esatta dimensione di crescita dei Nadàr Solo. La loro caratteristica di non porsi mai su un piano superiore rispetto a quello di cui parlano e cantano è il loro punto di forza che dà loro modo di essere autentici e credibili: artisti o equilibristi, chiamiamoli come vogliamo, che si prendono la responsabilità di ciò che sono.

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Contro

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